Il Tirreno

Pontedera

Alle casse del Comune fanno bene i parcheggi ma non le farmacie

Paola Silvi
L’interno di una farmacia comunale in occasione dell’apertura
◗
L’interno di una farmacia comunale in occasione dell’apertura

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Se il Comune entra a far parte delle società di servizi non sempre persegue gli utili. Ma se i bilanci chiudono in attivo è senz'altro meglio. Dopo anni di conti in rosso o risicati, la tendenza sembra progressivamente cambiare. I calcoli per ora sono approssimati e incompiuti ma il connubio fra pubblico e privato sta dando i suoi frutti. Parola dell'assessore al bilancio Marco Papiani, alle prese con cifre, conteggi e verifiche. A cominciare dalle farmacie comunali che passano da un risultato d'esercizio di - 68.063 euro ad un utile di 8mila euro. «Poca cosa, intendiamoci», entra subito nel merito Papiani. «C'è ancora molto da lavorare ma i numeri, che restano per il momento ufficiosi, dimostrano una svolta notevole. Testimoniano la nostra puntuale attività di controllo e il superamento di alcune criticità. Nodi da sciogliere legati a problemi di gestione del personale e all'identificazione del proprietario delle farmacie con la figura di fornitore ufficiale». Al vaglio dunque i tempi di pagamento, le uscite e i costi vari. «La qualità dell'offerta non è mai stata in discussione - specifica Papiani - perchè le farmacie hanno sempre avuto un ruolo importante in città». Ma sui dati e sui loro significati era necessario fare chiarezza. Chiarezza che ha portato ad una chiusura del bilancio tutta positiva. Così come risultano in crescita altre aziende partecipate del comune. In primis l'Ecofor Service «che ha presentato - continua l'analisi l'assessore - un utile complessivo di 42mila euro circa. E la Geofor che ci ha assegnato una quota di massimo rispetto. Per dirla in un altro modo, è arrivata nelle casse comunali una somma superiore a quella che avevamo preventivato». Promossa a pieni voti pure la Siat che gestisce la progettazione della sosta. Nel 2009 il risultato d'esercizio stazionava intorno ai 3mila euro mentre per l'anno in corso «solo dai parcheggi è arrivata una quota superiore ad un milione di euro». Ma la valutazione non è la stessa per tutte le partecipate. Alcune navigano in acque meno sicure. E Papiani, ligio al principio della trasparenza non lo nasconde. «Ci aspettiamo perdite dal Pont-tech», che dovrebbe bissare i valori della stagione passata. Valori conteggiati dai sindaci revisori su un negativo di 80mila euro. «La situazione è sotto controllo», aggiunge però Papiani. «La società è dedicata allo start-up, all'avvio di imprese. Non è facile accumulare risorse». E non è per niente facile pensare ad un futuro per l'azienda partecipata in generale. Colpa dei tagli pubblici. O meglio del comma 32 del decreto legge datato 31 maggio 2010 che sancisce la cancellazione, entro dicembre delle società esterne, partecipate o di proprietà dei Comuni con meno di 30mila abitanti. «Il domani è un incognita - lancia un grido d'allarme Papiani - nebuloso e indeciso. Abbiamo richiesto a tutte le società di controllare i bilanci perchè non sappiamo ancora se, una volta approvata la Finanziaria, l'amministrazione dovrà vendere le sue quote. E a chi. Per non parlare delle privatizzazioni di servizi a cui andremo incontro, ai monopoli economici» e naturalmente alla perdita di posti di lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore