Scoppia un macchinario la centrale si ferma I sindacati contro Enel
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Sopra il sindaco Loris Martignoni chiamato in causa dai sindacati. In alto unaa centrale geotermica Da un estrattore partono "schegge" di acciaio e ferro Per fortuna il personale in servizio era già andato via
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VOLTERRA. Per Enel si è "solo" bloccato un giunto e la girante è andata fuori asse. Secondo la versione dei sindacati invece è scoppiato un estrattore del gas nella sala macchine: morale della favola la centrale Enel di Travale 4 nell'area geotermica di Radicondoli dall'altro giorno è ferma in attesa che sia cambiato il pezzo e aggiustato il guasto. «L'ennesimo», sbottano dalla segretria dell'Ugl chimici-energia. Insieme alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil si punta il dito contro «scarsi controlli, materiali scadenti, mancanza di una corretta manutenzione, carenza dei ricambi da parte di Enel». Quando il macchinario scoppia, per fortuna non è presente il personale. «Poteva succedere una tragedia - continuano dall'Unione generale del lavoro - anche perché l'asse va molto veloce e i pezzi di ferro e acciaio scagliati sono andati parecchio lontani». Si parla di proiettili che avrebbero potuto fare parecchio male. «Assistiamo ad un aumento degli infortuni, guasti gravissimi con disastri economici, perdita di immagine e di credibilità. L'ultimo episodio alla Travale 4 ci fa ancora riflettere sulla precarietà e la pericolosità collegata alla conduzione degli attuali impianti geotermici. La facciata comunque viene garantita; si aprono le centrali al pubblico, senza valutare il rischio al quale molti civili, bambini inclusi, vengono esposti e si cala il silenzio sui guasti», contestano. E rincarano: «Vengono imposti corsi sulla sicurezza che hanno carattere di "Maratona", tappa di regolarità; si trasferiscono 216 persone da Larderello a Anagni (Frosinone, 635 chilometri) per fare un corso di "Guida sicura" in una sola giornata, della durata di sole quattro ore, ma ne vale veramente la pena?». Si lancia una critica al sindaco di Pomarance, Loris Martignoni: «A nostro avviso non è necessario andare a colloquio del presidente dell'Enel, come annunciato dal sindaco di Pomarance, per portare avanti questi bisogni fondamentali, basta usare fermezza, coinvolgimento, coerenza e serietà, poi l'adesione e il supporto dei dipendenti e della società civile sarà garantito». Anche da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil c'è preoccupazione: «Abbiamo chiesto un incontro ai vertici di Enel ma ancora non ce lo hanno fissato».
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