Il Tirreno

Pontedera

Sms e telefonate dal contenuto offensivo e minaccioso hanno indotto la donna a denunciare il presunto molestatore

Dipendente Asl a giudizio per stalking

Le molestie al telefono sono finite in tribunale
◗
Le molestie al telefono sono finite in tribunale

Avrebbe preso di mira una collega dopo la fine di una relazione sentimentale

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Hanno avuto una relazione sentimentale finita ormai da una decina d'anni. Ma lui, un tempo collega di lavoro dell'ormai ex fidanzata, non si dà pace. Continua a seguirla e molestarla. Ogni occasione è buona per scrivere messaggi telefonici alla ex che lavora per conto dei servizi sociali dell'Asl 5 a Pontedera. L'altra mattina, un cinquantenne, di Peccioli, che lavora in un distretto socio sanitario dell'Alta Valdera (non pubblichiamo il nome a tutela della vittima che potrebbe essere identificata), è stato processato per il reato di stalking. È accusato di avere scritto una valanga di sms contenenti espressioni offensive e minacciose alla sua ex. Nei messaggi e nelle telefonate avrebbe rivolto alla donna gli epiteti più vari. L'uomo sarebbe arrivato anche a minacciarla davanti ad alcuni medici e colleghi che, sapendo della situazione, di volta in volta nel corso del tempo l'hanno accompagnata al parcheggio, all'uscita dal lavoro.  All'inizio la dipendente dell'Asl ha chiesto di essere trasferita dal distretto dell'Alta Valdera dove lavorava quando aveva una relazione con il molestatore, a quello di Pontedera. Sperava che con il trasferimento l'incubo sarebbero finito. Invece non è stato così. Al punto che la donna si è rivolta ai carabinieri di Pontedera per chiedere aiuto. Minacce e molestie, queste le accuse, le hanno procurato - al processo si è costituita parte civile e chiede i danni - un grave stato d'ansia e di paura e un fondato timore per la propria incolumità. Nelle varie denunce e nel racconto davanti al giudice monocratico del tribunale di Pontedera, Luca Salutini, la vittima del presunto stalking non ha fatto altro che ripetere le accuse contenute nelle molteplici querele. La dipendente dell'Asl, oltre ad avere cambiato luogo di lavoro, è stata costretta anche a cambiare le sue abitudini di vita, sperando di poter raggiungere un minimo di tranquillità.  All'udienza dell'altra mattina è stato sentito anche il luogotenente dei carabinieri Nicolo Stella, che ha seguito le indagini.  Gli altri testimoni, medici e dipendenti dei servizi sociali della Valdera, saranno sentiti dal giudice nell'udienza che è stata rinviata - questi i tempi della giustizia - al primo marzo dell'anno prossimo. S. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze