Il dolore
LIMPUTATO
«Volevo soltanto allontanarlo»
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CAPANNOLI. «Sono sollevato per la mia famiglia e per me perché la sentenza ha riconosciuto quello che ho sempre sostenuto e cioè che non lo volevo uccidere ma solo allontanarlo. Non riesco però a gioire pienamente perché un ragazzo giovane è morto per mano mia, anche se non per mia colpa». Questo il commento di Franco Fagiolini al suo rientro a casa, a Capannoli, dove ha ricevuto l'abbraccio dei familiari che per questi due anni gli sono stati vicini, a cominciare dalla moglie e dai figli, senza abbandonarlo neppure un istante nei momenti di sconforto e di angoscia per il tragico esito della lite. Reazioni composte, dunque, nel rispetto dei familiari della vittima che hanno avuto una reazione di rabbia alla lettura della sentenza. Fin dal primo momento Fagiolini, che era sotto choch e non ricordava i momenti in cui era partito il secondo colpo di pistola, aveva detto di non voler uccidere. L'uccisione di Zaccaria, come lo chiamavano gli amici, non sarà facile da dimenticare per tutti i protagonisti della tragedia. In questi due anni la nipote di Fagiolini, rimasta vedova così giovane, dopo alcune difficoltà e incomprensioni iniziali si è di nuovo riavvicinata alla famiglia Fagiolini.
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