Sicurezza
Dieci bimbi esclusi dalla scuola dell'infanzia
A Cascine i genitori protestano e chiedono l'intervento del Comune
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BUTI. Come sta accadendo in altri Comuni della Valdera, anche nel Comune di Buti si sono create liste di attesa per poter acceder alla scuola per l'infanzia, in particolare la lista di attesa interessa la scuola per l'infanzia di Cascine di Buti e circa 10 bambini. Alcuni genitori dei bambini in lista di attesa e quindi ad oggi esclusi dalla scuola per l'infanzia, hanno chiesto ed ottenuto un incontro sia con la dirigente dell'istituto interessato, l'istituto "Iqubal Masih" di Bientina e Buti, sia con il sindaco del Comune di Buti per discutere sulla questione, avanzando delle proposte e chiedendo di trovare, se possibile, delle soluzioni, con impegno da parte di entrambi. «Ad oggi, purtroppo, non abbiamo ottenuto alcuna risposta - spiegano i genitori in una lettera - se non quella per cui qualcuno ci poteva aiutare a trovare una scuola privata dove iscrivere i nostri figli. Certo, una soluzione indolore sia per il Comune che per l'istituto comprensivo ma non certamente indolore per i genitori che dovrebbero pagare una retta importante e non paritaria e certamente fuori dal Comune di residenza: qualcuno potrebbe non potersela permettere». L'impressione delle famiglie è che nessuno voglia «trovare una soluzione e si stia cercando di rimandare il problema: prima o poi questi genitori rompiscatole si stancheranno. Siamo indignati. Siamo stufi di sentirci dire che questi problemi scaturiscono dalla "Riforma Gelmini", sappiamo che la scuola pubblica subisce continuamente tagli di risorse e personale ma questo non giustifica il comportamento dell'Istituto comprensivo "Iqubal Masih" e dell'amministrazione comunale di Buti: ci siamo sentiti abbandonati, lasciati soli». I genitori non accettano che nel terzo millennio bambini di 3 anni debbano rimanere fuori dalla scuola pubblica, soprattutto quando il problema era già conosciuto da oltre due anni. «Non possiamo neanche accettare che il criterio adottato per la creazione della lista di attesa sia la data di nascita dei bambini, in quanto i bambini esclusi sono tutti nati nei mesi di novembre e dicembre: vorrà dire che prima di concepire altri figli calcoleremo la data di nascita evitando di far nascere i nostri piccoli gli ultimi mesi dell'anno. I nostri bambini sono quelli che andranno alla scuola primaria quando ancora non avranno 6 anni dovendosi relazionare con altri più grandi e con alle spalle un anno in meno di scuola per l'infanzia. Non bisogna certo essere degli illustri psicologi o grandi insegnanti per capire che questi bambini potrebbero incontrare grosse difficoltà nei primi anni delle elementari e magari trascinarseli dietro nel cammino didattico».
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