Il Tirreno

Pontedera

Chalet, mercoledì il primo caffè

Giacomo Pelfer
La struttura dello Chalet dei giardini a San Miniato
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La struttura dello Chalet dei giardini a San Miniato

Finisce il tira e molla con l'affidamento della gestione alla società Elcla

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 SAN MINIATO. Dovrebbe partire già mercoledì 2 giugno, a meno d'imprevisti, la stagione 2010 dello Chalet. Ad aggiudicarsi il chiosco dei giardini di corso Garibaldi è stata la Elcla Srl di Montelupo Fiorentino, già titolare di un noto pub nella cittadina della ceramica e costituita, almeno in parte, dagli stessi soggetti che avevano gestito il locale nel 2009.  La notizia mette fine all'incertezza, accompagnata dal classico dibattito politico. A creare dubbi era la diversa procedura di quest'anno, con la pubblicazione di un bando aperto per la costituzione di un albo dei fornitori: la gestione del locale poteva essere affidata soltanto a una delle società iscritte nell'albo. A fronte dei 5 iscritti, però, soltanto la Elcla di Montelupo ha partecipato alla gara, con un offerta di 21mila euro su una base d'asta di 14mila.  A dissipare le nebbie intorno allo Chalet è l'ex sindaco Alfonso Lippi, reduce dall'esperienza tra i banchi del consiglio regionale, oggi impegnato come consulente di San Miniato Promozione. «Si tenga conto - sottolinea - che lo Chalet è tornato sotto l'affidamento di San Miniato Promozione solo pochi giorni fa, dopo un periodo di sospensione per ragioni burocratiche». Da qui le accuse di una manovra interna al Comune, con l'apertura straordinaria del locale, lo scorso fine settimana, affidata ai ragazzi dell'associazione "La Stazione".  I nuovi gestori avranno in possesso l'immobile fino al 31 dicembre, con un numero minimo di aperture da rispettare e l'obbligo di garantire il servizio dal pomeriggio all'una di notte. «Ci siamo mossi rapidamente - dice Lippi - chiudendo tutto in soli 15 giorni. Lo Chalet è un piacevole punto di ristoro e di attrazione. I gestori saranno anche tenuti a proporre iniziative ed eventi».  È stato il sindaco Vittorio Gabbanini a volere Alfonso Lippi in San Miniato Promozione, proponendogli inizialmente anche la presidenza. «Non ho accettato - racconta Lippi -, ho deciso di dare una mano ma con un ruolo di basso profilo. Credo di avere avuto già tanto dalla vita, adesso preferisco limitarmi a fare ciò che mi piace, con spirito di servizio. Non ricevo stipendio, ma soltanto un rimborso spese».

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