Toscana
Bus non garantiscono il ritorno Staffetta dei genitori per prendere i figli da scuola
Martina Bilei
Castelnuovo, dopo la frana le famiglie protestano contro i disagi: «Il servizio di trasporto arriva fino a Sasso Pisano, serve una soluzione»
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO VdC. «Il servizio di trasporto Rama non garantisce il rientro a casa dei nostri ragazzi». A parlare Roberto Barbieri padre e rappresentate delle nove famiglie che ormai da giorni sono obbligati ad andare a recuperare i propri figli, al rientro dalle scuole di Massa Marittima, a Sasso Pisano. A distanza di una settima dalla frana avvenuta al chilometro 137 tra Castelnuovo e Sasso Pisano, arrivano i primi disagi ad appensatire la quotidianità degli abitanti direttamente coivolti. Se per tutti è diventato difficile raggiungere la zona grossetana, per andare a lavoro o semplicemente al mare, non sono da meno gli studenti che a Massa Marittima hanno la loro sede scolastica. «La nostra irritazione nasce dal fatto che lo stesso servizio di andata e ritorno viene garantito per gli operai dell'Enel - spiega Barbieri - non è lo stesso per gli studenti». Dal sito internet della compagnia di trasporti si evince però che il disagio è uguale per tutti: «A seguito dell'interruzione della strada per frana, e fino alla riapertura della stessa, le corse Massa Marittima - Larderello e viceversa si attesteranno a Sasso Pisano» informano. In realtà il nuovo tragitto per sette allievi degli istituti massetani parte da Castelnuovo. Con un pullman della Cpt arrivano a Larderello, dove incontrano altri due compagni, e salgono sul pullman della Rama che, scaricati gli operai alle otto di mattina, porta i ragazzi a scuola. Da qui inizia la deviazione su Montecerboli, La Leccia, Sasso Pisano per giungere poi a destinazione: Massa Marittima. Fin qui tutto bene; «Il preside ci è venuto incontro permettendo ai ragazzi di entrare in classe alle nove - sottolinea Barbieri - gli studenti perdono comunque un'ora di lezione ma riescono ad arrivare». Il problema si presenta al ritorno, quando il servizio Rama interrompe la sua tratta a Sasso Pisano. «Non riusciamo a capire perché - si domanda Barbieri - parlare con Rama è impossibile, li ho contattati lunedì ma nessuno mi ha richiamato». La soluzione? «Ci siamo dovuti organizzare tra genitori - racconta ancora il rappresentate delle famiglie disagiate - e a rotazione andiamo a recuperare i nostri figli a Sasso Pisano, con tutti i problemi che questo comporta, visto che il rientro è previsto per le per le 13.45, orario in cui molti di noi lavorano». L'interruzione del servizio comporta molte perplessità: «Noi paghiamo un abbonamento e se questa prestazione è garantita per gli operai Enel perché non lo è per noi?» conclude Barbieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
