Il Tirreno

Pontedera

PALIO DEI CIUI/ VIAGGIO TRA LE CONTRADE

San Sebastiano punta sul fantino

Nilo Di Modica
San Sebastiano punta sul fantino

Maiorano: «Nella sfilata storica metteremo in scena la peste del Seicento»

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S. MARIA A MONTE. Si avvicina il giorno dell'XI Palio de'Ciui. Si apre oggi pomeriggio la fiera "Expo&Coutry" allo stadio Di Lupo a Ponticelli. Tanti stand dedicati alla vita all'aria aperta, all'agricoltura e ai prodotti tipici che per 5 giorni faranno da contorno agli avvenimenti del Palio, che proprio oggi pomeriggio inizia ufficialmente il suo percorso con l'assegnazione degli asini alle contrade alle 17. Stasera, poi, sarà il momento della Sfilata storica, che partendo da via del Crinale alle 21,30 percorrerà tutto il centro storico fino all'arrivo giù a Ponticelli allo stadio.
Mentre gli asini scaldano i muscoli prosegue il viaggio fra le contrade del Palio, con tappa a San Sebastiano. Borgo residenziale sede di numerose attività commerciali, il quartiere di San Sebastiano rappresenta la zona di raccordo fra il centro storico e le campagne, due anime inscindibili a Santa Maria a Monte.

Il nome della contrada, nata come gruppo associativo nel 1985 ben prima dello stesso Palio de' Ciui, prende il nome dal piccolo oratorio in fondo a via San Sebastiano, il martire il cui busto trafitto dalle frecce accampa sopra il portone. Nell'albo d'oro del Palio ci sono ben due vittorie fregiate dei colori verde e nero tipiche di questa contrada. Due glorie, nel 2003 e nel 2007, che pongono San Sebastiano al secondo posto per numero di vittorie, a pari merito con Fontine.
Soddisfazioni alle quali si vuole dar seguito quest'anno con un nuovo fantino, Andrea Gonnelli, che già si prepara per l'arena del Palio. «Abbiamo puntato su un ragazzo giovane - dice Giovanni Maiorano, responsabile della contrada - speriamo che con il suo entusiasmo ci porti fortuna e porti a casa il cencio. Anche se molto sta al ciuco che verrà scelto».

Molto apprezzata per la sua dedizione all'organizzazione delle sfilate, la contrada verde-nera metterà in scena uno degli avvenimenti più significanti e terribili del 1600: la Peste. «È un avvenimento che ancora non era stato affrontato ed è indubbiamente parte della storia anche delle nostre zone - dice Maiorano - Senza contare che il tema è subito piaciuto a tutti. Sembrerà strano ma la parte dell'appestato riscuote molto successo!».

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