Il Tirreno

Pontedera

Rubate le caldaie alle case popolari

Un controllo di carabinieri nel Cascinese
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Un controllo di carabinieri nel Cascinese

Uno dei ladri finisce in manette. Altri due arresti per furto

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CASCINA. Caccia ai ladri sia a Navacchio, dove per la seconda volta hanno rubato le caldaie destinate agli appartamenti popolari costruiti al posto delle case minime. E anche a Cascina dove peraltro, nelle ultime settimane, ci sono stati diversi furti nelle case. Ma questa volta i malviventi sono finiti in carcere. L'altra mattina i carabinieri di Cascina hanno tratto in arresto un 42enne da Viareggio e un 28enne, albanese, poiché sorpresi a rubare del materiale ferroso costituito dai basamenti per macchinari, all'interno della "Bulleri Brevetti", in viale Etruria di Cascina, nella zona artigianale. I militari, dopo aver notato dei movimenti sospetti presso la ditta hanno trovato i malviventi mentre caricavano la refurtiva su un autocarro di loro proprietà. Nel corso delle immediate indagini è stato accertato che i due avevano già compiuto un furto simile il giorno precedente. L'autocarro e la refurtiva sono stati sottoposti a sequestro. Sono accusati di furto aggravato continuato in concorso. Ieri mattina invece sono stati i carabinieri di Navacchio ad arrestatare un 29enne rumeno, senza fissa dimora, pregiudicato. All'uomo i militari sono arrivati nel contesto di indagini mirate ad arginare il fenomeno dei furti. Il rumeno durante la notte si è dato alla fuga evitando un controllo alla circolazione stradale. Era con un complice rimasto sconosciuto e che ora i carabinieri stanno cercando di rintracciare. Il malvivente, inseguito fin sulla via Emilia, è stato ritrovato alla guida di un autocarro contenente quattordici 14 caldaie murali per uso domestico trafugate in tempi e luoghi ancora in corso di accertamento. La refurtiva, per un valore di circa 15mila euro, è stata sottoposta a sequestro insieme all'autocarro e materiale atto allo scasso. Nei giorni scorsi a Cascina i ladri sono entrati in casa del titolare di una oreficeria del centro storico. La famiglia stava dormendo e i malviventi hanno avuto la possibilità di trovare le chiavi di un'auto, del valore di circa 50mila euro, con cui poi si sono dati alla fuga. S. C.

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