Sicurezza
Nuova vita a Docciola grazie agli studenti
Filippo Bernardeschi
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Gli studenti al lavoro a Docciola Oggi la festa alla scalinata storica ripulita dall'istituto Niccolini in 4 mesi di lavoro
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VOLTERRA. Si sono rimboccati le maniche. Hanno piantato alberi, tolto erbacce, riverniciato muri. E così, dopo quattro mesi dall'avvio dei lavori, Docciola torna com'era sessant'anni fa. Tutto grazie agli studenti dell'Itcg Niccolini di Volterra. La riqualificazione della zona è avvenuta su iniziativa della stessa scuola, con il supporto del Comune e in collaborazione con la Forestale e la contrada di Sant'Agnolo. Maurizio Righi, professore d'inglese al Niccolini e coordinatore del progetto, voleva dimostrare che era possibile recuperare una parte del proprio territorio a costo zero. Gli esiti dell'intervento saranno presentati nella giornata di ogg, nella sala conferenze di Docciola, a partire dalle 10,30. Parteciperanno il sindaco Marco Buselli, i rappresentanti della Forestale, dell'associazione SOS Volterra e della fondazione Crv. «L'iniziativa ha coinvolto circa 50 ragazzi, provenienti dalle classi quarte geometri e programmatori - spiega il prof. Righi. - I primi si sono occupati di rilevazioni ambientali, i secondi hanno curato l'aspetto multimediale, svolgendo registrazioni e costruendo filmati che documentano gli interventi». Secondo gli organizzatori, erano almeno sessant'anni che nessuno metteva mano alle Fonti di Docciola. «Nel corso degli anni il luogo si era trasformato nella discarica degli alabastrai - continua Righi - e le strutture si erano deteriorate, versando in stato di degrado». Da qui, l'idea di intervenire: via gli alberi secchi, nuovo intonaco sulle pareti, eliminate le erbacce, piantate le ginestre nelle aiuole vicine alle scalinate. Quelli del Niccoli ci avevano già provato, anni fa, ma il tentativo si era rivelato «un insuccesso», come ammette lo stesso Righi. Stavolta è andata meglio. «Non pensavano che la cosa avrebbe richiesto tanto impegno - racconta il professore - Ci sono voluti mesi di progettazione e non ce l'avremmo fatta senza il supporto del Comune. Ci siamo mossi dopo aver ottenuto una copertura assicurativa». Sensibilizzare educando al contempo, la chiave del gioco: «Gli studenti hanno appreso come si svolgono lavori manuali, come si organizza una giornata di lavoro. Il tutto è stato incluso nelle ore di didattica: i ragazzi sono stati utili a sé stessi e alla cittadinanza. Ora ci auguriamo - conclude Righi - che l'Amministrazione e la contrada si occupino della scalinata».
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