Il Tirreno

Pontedera

È scontro aperto tra il sindacato e la direzione aziendale rispetto alle scelte fatte per l’ospedale

Dietro la riorganizzazione i tagli

Un infermiere all’interno di un reparto dell’ospedale di Volterra; la struttura è al centro delle polemiche di utenti, politici e sindacati
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Un infermiere all’interno di un reparto dell’ospedale di Volterra; la struttura è al centro delle polemiche di utenti, politici e sindacati

Il Nursind smentisce l'Asl: «Non c'è alcuna carenza di infermieri a Volterra»

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 VOLTERRA. «La riorganizzazione della chirurgia di Volterra altro non è che un taglio di ben 8 posti letto». Daniele Carbocci, segretario del Nursind, sindacato degli infermieri, replica alle affermazioni della direttrice generale dell'Usl 5 sulla riorganizzazione dei servizi dell'ospedale di Volterra. «Singolare l'affermazione rispetto al fatto che non si riesca a reperire personale infermieristico».  La storia degli infermieri che non si trovano suona tanto come una scusa. «Questo perché allo stato attuale vi sono ben due graduatorie di area vasta aperte da cui poter assumere infermieri - continua Carbocci - Una è una graduatoria da cui è possibile attingere personale ad incarico a tempo determinato (con circa 380 infermieri) e l'altra è una graduatoria di concorso per tempo indeterminato con circa 400 infermieri». Per cui il sindacato mette in dubbio le intenzioni della dottoressa De Lauretis.  «Se fossero quelle di rimpiazzare gli infermieri attualmente mancanti nei servizi dell'ospedale di Volterra, non si dovrebbe far altro che prendere le graduatorie e iniziare a chiamare».  In sostanza il sindacato pensa che le giustificazioni di riorganizzazione date dai vertici dell'Asl «rispondano più a logiche politiche che ad effettivi problemi di reclutamento di personale infermieristico, tanto che le mosse della direzione aziendale vanno piuttosto nella direzione di diminuire le prestazioni rispetto alle attuali, tanto che ci risulta che saranno diminuiti i posti letto attualmente a disposizione: nella cosiddetta chirurgia long (24 h su 24 tutti i giorni) si passerà infatti dagli attuali 20 posti letto a 17 posti letto; nella week surgery (dal lunedì al venerdì) si passerà dagli attuali 13 posti letto a 8 posti letto. Rimarrà inalterato a 2 il numero di posti letto della Day Surgery».  Per questi motivi, secondo il Nursind, la riorganizzazione sarà in realtà un taglio di ben 8 posti letto nelle due strutture chirurgiche.  Gli infermieri sono «un alibi per l'azienda per procedere ad un taglio così pesante di posti letto che produrrà i suoi effetti con l'allungamento delle lista di attesa per gli interventi chirurgici presso il presidio di Volterra».  Da registrare che tale nuova organizzazione, nelle intenzioni aziendali dovrebbe partire dal 1 giugno. «C'è una grave "scorrettezza" anche nei confronti del personale operante nelle strutture perché ci si è scordati di contrattare preventivamente con le organizzazioni sindacali la modifica dell'orario di lavoro degli infermieri delle chirurgie week che si vedono così nel giro di pochissimi giorni sconvolgere la vita familiare dalla modifica delle turnazioni finora previste e il tutto nell'imminenza delle ferie estive», conclude Daniele Carbocci.

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