Il Tirreno

Pontedera

A caccia dei falsi invalidi Una pensione su dieci sarà messa sotto la lente

Nel mirino i certificati di 12mila abitanti della Valdera L'Inps effettuerà i controlli nei prossimi due anni

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PONTEDERA. Una pensione su dieci è a rischio controlli. O, probabilmente, verrà messa sotto la lente d'ingrandimento, per capire se è legittima.  Si tratta delle pensioni di invalidità: la manovra varata dal governo, con l'intento di correggere i conti pubblici, tra le altre decisioni, ha previsto anche controlli - e di conseguenza - pugno di ferro verso chi la incassa non avendone diritto. E, per fare questo, verranno verificate tutte. Le pensioni di invalidità, nella provincia di Pisa sono 12752 (alle quali va aggiunto un altro nutrito gruppo, 1884 che sono le pensioni di invalidità civile), su un totale di 127.247 pensioni complessive.  Quasi la metà è distribuita nell'area Pisana (dal capoluogo a Cascina); in Valdicecina (tra i Comuni pisani dell'area Alta e quelli più a valle) ce ne sono circa mille, il resto è distribuito nel Valdarno e nella valdera.  Solo a Pontedera sono 851 i possessori di una pensione di invalidità.  Saranno, nei prossimi mesi, tutti interessati dai controlli che dovranno far luce sulla legittimità del possesso. Controlli che avranno il compito di smascherare i furbetti.  Ancora non è chiaro, quale sarà l'organismo preposto al controllo, anche se, è probabile che se ne occuperanno ispettori dell'Istituto di previdenza sociale.E probabilmente gli agenti della Guardia di Finanza. Secondo i programmi fatti dal governo, nei prossimi due anni saranno effettuati duecentomila verifiche l'anno, sui titolari dei trattamenti.  Viene rivista anche la procedura di accertamento della condizione di disabile, per chi fa richiesta: intanto è crescita all'85% (anziché l'attuale 74 per cento) per ottenere l'assegno. Diventa più rigorosa la valutazione ma anche i termini dell'iter sono più certi e drastici.  Nei mesi scorsi, un campanello d'allarme era suonato anche nel Comune di Pontedera, a causa dell'eccessiva presenza di permessi per invalidi che vengono utilizzati per la sosta. Ma in questo caso non è una questione di furbizia (o meglio, la furbizia c'è, ma nell'uso del tagliando, non legato alla sua legittimità).  Il meccanismo di assegnazione (ogni permesso è rilasciato per quattro anni), e le difficoltà nei controlli da parte degli agenti della polizia municipale, rendono l'abuso più difficile da smascherare.  Anche se, in alcuni casi, anche di recente, sono stati scoperti sia usi non appropriati del tagliando (che sono stati sanzionati), sia falsificazioni degli stessi tagliandi. E, in questo caso, è scattata la denuncia penale.  Per i controlli che saranno mirati a smascherare i falsi invalidi, possessori di una pensione di invalidità, scatteranno sia la denuncia penale (il reato è di truffa ai danni dello Stato), sia - ovviamente - l'immediata cessazione del diritto.

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di Redazione web