Il Tirreno

Pontedera

Sulla degenza pediatrica

La Asl rischia la sfiducia dei sindaci

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 VOLTERRA. Sindaci uniti per difendere l'ospedale di Volterra. Valorizzando le eccellenze da una parte ed evitando "la degenerazione" di alcuni reparti. «Non siamo neppure stati messi a conoscenza per esempio che la week surgery chiuderà di fatto - tuona il sindaco di Volterra Marco Buselli che si fa portavoce anche degli altri colleghi dell'Alta Val di Cecina - Si tratta di una decisione molto grave. Non si tratta della ordinaria chiusura di agosto, dal momento che il reparto viene accorpato alla long surgery, togliendo il servizio infermieristico notturno. Non staremo a guardare». Sui motivi addotti dalla asl, ovvero carenza di personale: «Si parla di queste criticità - continua il vicesindaco Riccardo Fedeli - con un concorso appena espletato per l'area vasta. Impossibile anche rimanere con una sola sala operatoria aperta per l'estate. Le eccellenze, come quella chirurgica, ortopedica e ginecologica, non possono subire danni derivanti da problematiche organizzative».  Bene il pronto soccorso. Sempre il vicesindaco fa una riflessione sul prossimo avvio dei lavori al pronto soccorso: «Sono contento che si passi all'intervento - continua - in grave ritardo sul cronoprogramma e assolutamente necessario. La asl ha accettato i nostri input ovvero postazione di triage, osservazione clinica e una shock room al passo coi tempi. Stiamo lavorando per rivedere il sistema dell'emergenza territoriale. La ristrutturazione deve andare di pari passo col potenziamento dell'organico e col cambio di modello organizzativo».  La Asl rischia la sfiducia. L'argomento caldo delle degenze pediatriche in medicina tiene banco. «Chiedo subito la riapertura del tavolo sul punto nascite e l'area materno - infantile per rivedere il sistema - prosegue il sindaco - Ho sentito tutti i sindaci della zona e su questa, come su altre questioni, la direzione aziendale rischia di essere sfiduciata. Chiedo anche l'acquisizione agli atti dei reclami prodotti, di cui è stata negata l'esistenza».  Elisoccorso e piazzola. Sulla piazzola, il cui progetto giace fermo da 3 anni: «Il Comune - prosegue - ha provveduto a incaricare i propri uffici. In più ho chiesto alle Ferrovie la cessione delle particelle di loro proprietà, che accelerebbe i tempi di realizzazione dell'opera rispetto alle procedure di esproprio, prospettate dall'Asl». Ombre anche sul Morel 1, comunità alloggio dove operano 14 dipendenti. «Chiediamo l'avvio delle procedure per realizzare la Rasd, struttura da 40 posti letto. Il progetto è già pronto», chiude Fedeli.

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