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Pontedera

LEGAMBIENTE VALDERA

«I nostri Comuni hanno bisogno di quest'impianto?»

Sergio Bellagamba   Legambiente Valdera
Il sindaco Simone Millozzi alle prese coi cassonetti
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Il sindaco Simone Millozzi alle prese coi cassonetti

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Il sindaco Simone Millozzi si sta facendo la fama di persona intelligente, meritatamente a nostro avviso. Abbiamo apprezzato certe sue coraggiose prese di posizione che sembrano segnare una discontinuità con la politica del cemento dell'era Marconcini.  Riteniamo tuttavia che sulla questione del dissociatore molecolare che si vuole costruire a Gello sia poco informato e soprattutto mal consigliato. La Ecofor service, azienda titolare del progetto, è una società a maggioranza pubblica che agisce come un soggetto privato. Ai vertici troviamo figure con antichi legami politici (vecchia Dc e vecchio Pci). La parte privata è rappresentata dall'azienda Forti.  Una volta esaurita la discarica Forti ha ceduto la propria parte di azioni per passare a una più promettente partecipazione in Ecofor service, nuova società che opera nei rifiuti speciali. Un impianto di trattamento di rifiuti industriali con recupero energetico prospetta buoni affari, visti i costi di smaltimento e gli incentivi pubblici. La domanda che rivolgiamo al sindaco è se i comuni della Valdera abbiano effettivamente bisogno di questo impianto, se per la comunità costituisca una priorità.  Crediamo che prima di crearsene di nuovi, si debbano risolvere i problemi esistenti. Un esempio: in provincia di Pisa si producono circa 270.000 tonnellate di rifiuti urbani, che non si sa come ridurre e trattare. Circa un terzo è formato da rifiuti organici, ma Ecofor prima e Geofor poi non sono mai state in grado di far funzionare un impianto di compostaggio di modo che ancora oggi continua lo scandalo di tonnellate di compost che viene gettato in discarica. Logica vorrebbe che urgentemente si mettessero in campo competenze per costruire un impianto per 90.000 tonnellate inodore e sicuro che produca compost di qualità da collocare sul mercato, abbattendo l'ecotassa e riducendo i costi ai cittadini. Da anni si parla di un impianto simile ma non si sa quando, né da chi, sarà costruito.  Si prevede di portare a Gello 120.000 tonnellate di rifiuti speciali (il doppio di quanto riceve l'inceneritore di Ospedaletto) dalla provincia di Pisa e da fuori, un traffico che promette grandi profitti. Gli impianti di dissociazione molecolari sono impianti di piccole dimensioni, delicati, formati da moduli e celle che richiedono costanti monitoraggi dei processi per evitare che nei fumi si formino, oltre alle polveri sottili, diossine ed altri inquinanti cancerogeni. Prevedere un impianto da 120.000 t. dal costo di 45 milioni di euro in un'area densamente abitata ci pare scelta azzardata. Chiediamo al Sindaco, persona che ci appare dotata di buon senso, di riconsiderare questa decisione. La Belvedere a Legoli sperimenta un piccolo impianto di dissociazione: sarebbe saggio attenderne i risultati, esigendo controlli continui dell'Arpat e la pubblicazione dei dati riguardo le emissioni, da presentare in pubbliche assemblee con i cittadini dei comuni interessati. La trasparenza è sempre una buona cosa.

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