Sicurezza
Santa Maria a Monte, contrade in piena attività in vista della corsa del 2 giugno allo stadio Ponticelli
Fontine: la sfilata come pezzo forte
Nilo Di Modica
◗
La vittoria del palio 2009 ed i figuranti delle Fontine Pivieri: «Rievocheremo le gesta e la grandezza della famiglia degli Albizzi»
2 MINUTI DI LETTURA
S.MARIA A MONTE. Può sembrare una delle zone più frastagliate e meno identitarie quella delle Fontine, ma l'osservatore attento potrà scorgere fra le sue colline gli aspetti più affascinanti della storia del nostro territorio. Secoli di vita quotidiana che si estendono fra i boschi e le campagne, le viti e gli olivi, i flutti del lago di Bientina e le stelle. E' questa, infatti, la zona che una volta ospitava l'antica dogana da cui un tempo, prima della bonifica del primo '800, si poteva accedere all'antico Lago di Sesto. Una località che per le sue numerose fonti veniva denominata "Fontanellas" già in un documento del 1091 e che, nella piccola e riservata frazione di Tavolaia, è oggi sede del noto Osservatorio Astronomico. Pezzi di terra strappati ai boschi che, fra le zone di Paniaccio, via del Bruno e Falorni, oggi ci donano la famosa patata di Santa Maria a Monte; primizia talmente nota fin dall'800 da dare agli abitanti del comune l'appellativo di "patatai". La sua contrada, contraddistinta dai colori rosso e verde, può vantare ben due vittorie nel Palio de' Ciui. Due gare che hanno visto padre e figlio, Attilio ed Emanuel Colantuono, succedersi tanto alla guida del ciuco quanto alla vittoria. «Una famiglia che ci ha portato fortuna! - dice il capo contrada Jonathan Pivieri - Due vittorie, nel 2000 e nel 2009, peraltro nei due anni in cui il cencio è stato realizzato dalla stessa persona, Lorenzo Terreni». Eredità che in questa edizione sarà presa in custodia dal nuovo fantino Michele Orlando. E se la contrada Fontine non se la passa male sul fronte della gara dei ciuchi, quest'anno il suo pezzo forte sarà la sfilata. Il tema assegnato, il 1600, sarà per gli oltre 30 membri della contrada l'occasione di rievocare la grandezza e le gesta della famiglia Albizzi, padrona indiscussa di tutta la zona fra Cerretti, Fontine e Pozzo fino al XVIII secolo. «Recentemente abbiamo fatto un po' di ricerca storica su Fontine e dintorni - spiega Pivieri - Abbiamo scelto questo tema perché quella degli Albizzi era davvero una famiglia influente nella nostra zona. Tutte le testimonianze che ci sono pervenute hanno in qualche modo a che fare con questa famiglia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
