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Pontedera

Centro storico mira al bis

Nilo Di Modica
Centro storico mira al bis

"Non ci fu gara lo scorso anno alla sfilata", dice Giancarlo Novelli del bar Centro Storico

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SANTAMARIA A MONTE. «O tu che dormi là su la fiorita collina tosca, e ti sta il padre a canto». Così Giosuè Carducci, nella poesia “Funere mersit acerbo”, descriveva la collina dove sorge Santa Maria “ad Montem”, dalla cui pendice e antica rocca, al culmine della “chiocciola” di matrice etrusca, si domina tutto il Valdarno Inferiore. Una posizione invidiabile che fin dalla prima fondazione del castello, già dal 906, fu motivo di contesa fra Lucca, Firenze e Pisa. Strade strette, scorci e tetti che nascondono tesori, come la stupenda chiesa Collegiata risalente alla seconda metà del 1400, il maestoso palazzo Scaramucci e la Torre dell’Orologio.

Vicoli che in passato furono luogo di vita e attività di personaggi del calibro di Carducci (il cui fratello ancora è sepolto nel cimitero del capoluogo) e del noto musicista Vincenzo Galilei, padre del grande scienziato Galileo. Contraddistinta oggi dai colori bianco e celeste, la contrada del Centro Storico vive dell’impegno e della passione di numerose persone che popolano la “chiocciola”.

Tutti protagonisti della gloriosa vittoria nella sfilata dell’anno scorso e stretti intorno alla figura portante del titolare del vecchio “Bar Centro Storico” Giancarlo Novelli, noto ai santamariammontesi come Tatino. «Non ci fu gara lo scorso anno alla sfilata - dice Novelli - si fece un figurone e mancò davvero poco che non ci portassimo a casa anche il cencio del palio». Sempre nel centro storico ha sede il nuovo “Gruppo Arcieri”, nato a gennaio e già comprendente oltre 30 iscritti. Nella sfida degli asini la contrada Centro Storico ha all’attivo una sola vittoria, nel 2008.

Considerata la contrada capostipite per l’impegno e il contributo che alcuni suoi membri hanno dato al Palio fin dall’inizio, vive quest’anno un momento di decadenza nell’ambito della sfilata. «L’impegno è grande bisogna venire incontro anche alle necessità dei tanti che lavorano dietro all’organizzazione - dice il respondabile della contrada Loreno Michi - da tempo stiamo lavorando per confezionare i vestiti migliori della sfilata e dotarci di un vero gruppo musici, ma tutto questo richiede tempo e non credo che saremo al top per questa edizione».
Altra storia, invece, sul fronte della sfida fra ciuchi, per la quale il Centro Storico sta lavorando strenuamente. «Siamo convinti - dice Novelli - di aver trovato il fantino giusto».

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