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Chalet dei giardini del centro, lopposizione incalza: vogliamo certezze
Toto-chiosco, sale la protesta A quando l'apertura?
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SAN MINIATO. Si avvicina l'estate e si riapre, puntuale come ogni anno, il dibattito sullo Chalet. Il piccolo chiosco dei giardini di corso Garibaldi, di proprietà dell'amministrazione, torna a far parlare di sé. Una struttura che ha spesso diviso i sanminiatesi, tra chi la considera una risorsa per il centro, chi la non vorrebbe più vedere e chi propone invece di ripensarla completamente. La situazione, in vista dell'estate 2010, appare ancora poco chiara, priva di tempi e modalità precise. Lo sostiene anche Elisa Bini, consigliere comunale per il gruppo Pdl. La consigliera del gruppo del Pdl proprio in questi giorni ha presentato un'interrogazione per avere chiarimenti dall'amministrazione. «Nessuno dice niente - afferma con non poca indignazione - la situazione non è chiara. Molti ragazzi mi chiedono quando aprirà lo Chalet, ma nessuno ne sa niente. Non si capisce neppure se il bando è stato fatto o meno». Dubbi, perplessità e ancora domande che necessitano di una risposta. A partire dal 2007, infatti, San Miniato Promozione ha affidato ogni anno la gestione del locale ad un privato, attraverso la pubblicazione di un apposito bando. Il nuovo presidente della Srl comunale, Rita Milaneschi (che ha recentemente preso il posto di Tiziano Cini), assicura che tutto è stato fatto e l'affidamento procederà regolarmente come negli ultimi anni. «Il bando c'è già, è operativo; la scadenza è fissata per la fine di maggio, poi si dovrà procedere con l'aggiudicazione. Abbiamo comunque optato per una procedura più snella - spiega ancora Milaneschi - proprio per velocizzare i tempi. Lavoriamo per aprire il locale entro la fine di giugno, in modo che sia operativo nei mesi in cui può essere sfruttato concretamente». Al momento, però, sul sito internet di San Miniato Promozione, l'unico bando pubblicato ufficialmente è quello relativo alla stesura di un albo dei fornitori di fiducia per la gestione dello stesso Chalet. Un bando aperto, senza alcuna scadenza, che resterà in vigore per due anni. «Non si capisce se questo bando presuppone o meno la futura gestione del locale - prosegue Elisa Bini - la procedura è diversa rispetto a quella del 2009». E prosegue: «Comunque sia, non è possibile che tutti gli anni ci sia un problema. Ancora non si capisce quali sono le intenzioni dell'amministrazione, se c'è veramente l'interesse di affidare la gestione all'esterno o ricorrere ad una manovra tutta interna al Comune». Tra molti sanminitesi c'è la convinzione che il piccolo chiosco debba, prima o poi, essere ripensato, a cominciare forse dalla struttura in sé. «In tutti i centri storici deve esserci un luogo di ritrovo - dice Bini - È un servizio che manca, non si può aspettare la fine di giugno ad aprirlo. Così com'è adesso, però, lo Chalet è uno strumento limitato, sembra una capanna. E' giusto dare un punto di riferimento ai giovani per le serate stive, ma sarebbe opportuno pensare ad una struttura migliore, magari aperta anche di giorno, al servizio di famiglie e anziani».
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