Lutto
In fumo 200 posti di lavoro
Sabrina Chiellini
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Villa Toscanelli durante una delle aperture al pubblico Villa Toscanelli, si ferma il progetto di trasformazione
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PONTEDERA. Si ferma il progetto da oltre 100 milioni di euro, che avrebbe portato circa 200 posti di lavoro e fatto della storica Villa Toscanelli e della tenuta La Cava uno dei fiori all'occhiello del turismo. Le amministrazioni comunali interessate al progetto, Pontedera e Ponsacco, anche se con motivazioni diverse, hanno rallentato l'iter. Così è sfumata la possibilità di accedere ai finanziamenti comunitari che avrebbero permesso all'imprenditore di Calcinaia, Gianni Pesce, di sostenere un'operazione ambiziosa. Niente fondi comunitari, almeno per ora, néaltri finanziamenti per incentivare l'investimento dei privati nel turismo. Già un anno fa il proprietario della tenuta si era rammaricato del fatto che il recupero dell'antica dimora, stava procedendo con tempi diversi da quelli che si sarebbe aspettato. L'ex sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini, e la sua giunta si erano impegnati ad adottare il progetto di recupero della tenuta, della villa e dei casolari entro fine mandato. Ma non è stato così. L'attuale primo cittadino, Simone Millozzi, ha preso tempo per verificare la conformità dell'iniziativa privata allo strumento urbanistico comunale. Il recupero a fini turistici e residenziali degli immobili che si trovano sul territorio di Pontedera è previsto dal piano strutturale, non dovrebbe incontrare grossi ostacoli. L'amministrazione di Ponsacco invece non accetta il recupero di quest'angolo della Valdera, così come proposto dall'imprenditore. Nel piano regolatore del Comune del mobile non previsto il recupero ai fini residenziali dei vecchi casolari - sono della fine del 1700, iscritti al catasto Leopoldino, alcuni franati, altri a rischio - sparsi nella campagna in Val di Cava. Otto gruppi di fabbricati, che erano i vecchi poderi della mezzadria, simboli di quella toscanità che richiama turisti da tutto il mondo e che, se non saranno recuperati, potrebbero perdersi. Il sindaco, Alessandro Cicarelli, su questo aspetto è molto chiaro. «Si tratta di edifici di particolare pregio - dice - quando verranno ristrutturati non dovranno perdere le loro caratteristiche. Possono essere recuperati, senza alterarne volumi e caratteristiche per svolgervi attività di agriturismo. Su questo non abbiamo le stesse vedute del proprietario della tenuta La Cava». Il piano regolatore, su questo insiste l'imprenditore, da una parte ha deruralizzato i casolari (quindi possono essere usati ai fini residenziali) ma lo strumento urbanistico adottato non prevede un aumento tale di abitanti da poter concedere l'avvio dei lavori. L'amministrazione ha, privilegiato nuove aree invece del recupero dell'esistente. Pesce comunque non farà un passo indietro: è intenzionato a portare avanti il progetto e a finanziarlo anche se con tempi più lunghi rispetto a quelli previsti. L'amministrazione comunale di Ponsacco starebbe per dare l'ok all'apertura di un'area di servizio, con bar, servizi commerciali per una superficie di circa 250 metri quadrati, lungo via delle Colline, in mezzo al verde, sul lato opposto alla storica villa Toscanelli (che nel maxi-progetto diventerà un albergo di lusso), accanto ai vigneti dell'azienda agricola La Cava.
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