Il Tirreno

Pontedera

E il parco resta chiuso al pubblico

S.C.
Uno dei casolari della fattoria La Cava e il parco
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Uno dei casolari della fattoria La Cava e il parco

I costi sono eccessivi e l'affluenza mai alta

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 PONTEDERA. Lo splendido parco di villa Toscanelli quest'anno non aprirà al pubblico nelle domeniche estive. Sicuramente è un passo indietro anche se è il frutto di un'intesa tra Comune e proprietà. Aprire il parco ogni domenica costava troppo, l'affluenza non era stata così entusiasmante e l'iniziativa probabilmente non era stata neppure pubblicizzata in maniera adeguata.  Si parla di parco di 22 ettari con 32 chilometri di strade, alberi e specie vegetali di interesse storico monumentale. Per recuperarlo sono necessari sei milioni di euro che potevano arrivare da finanziamenti pubblici che però non sono arrivati.  La bellissima villa, teatro nel 1600 di fastosi ricevimenti, e in cui hanno soggiornato - ancora nel 1900 - personaggi illustri della cultura e della politica italiana ed internazionale, come Badoglio, Churchill e Eisenhower, è stata salvata dal degrado, con importanti interventi di recupero. Negli ultimi tre anni sono stati realizzati lavori di restauro al tetto della villa, così come alle coperture delle scuderie e dei casolari vicini alla villa, sulle colline vicine a Treggiaia.  Secondo gli accordi tra la proprietà e il Comune di Pontedera il parco diventerà pubblico quando la proprietà avrà realizzato il progetto di recupero.  Il piano strutturale adottato dal Comune di Pontedera dà la possibilità di utilizzare la villa non solo a scopi residenziali ma anche turistico-ricettivi, culturali e sanitari. La villa e i casolari intorno potranno dare 210 posti letto, compresi tutti i servizi necessari ad un albergo, come la ristorazione, locali per convegni, spazi per lo sport e il tempo libero, attività commerciali di vicinato e artigianali. Il piano dà la possibilità anche di nuove costruzioni se verranno adottate nell'intervento di ristrutturazione urbanistica tecnologie materiali proprie della bioarchitettura e l'uso di energie rinnovabili. Prevede anche che venga recuperata la viabilità esistente e ormai abbandonata da anni. Inoltre il parco a nord della villa sarà ceduto al Comune in proprietà o in uso pubblico.

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