Il Tirreno

Pontedera

Società danese pronta a dare battaglia per realizzare il progetto a Treggiaia

Scatta l'ultimatum al sindaco per il no al parco fotovoltaico

Sopra una veduta di Treggiaia A sinistra un esempio di parco fotovoltaico a terra
◗
Sopra una veduta di Treggiaia A sinistra un esempio di parco fotovoltaico a terra

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Quindici giorni di tempo per cambiare idea sul parco solare di Treggiaia. Altrimenti, scatta l'impugnazione del procedimento. L'ultimatum al Comune di Pontedera, chiuso dentro una raccomandata, arriva direttamente da Alì Rahimian, presidente della maxi società danese European Wind Farm che ha presentato il progetto di una minicentrale fotovoltaica di un megawatt in quel di Treggiaia. «Sappiamo che il sindaco è fortemente contrario, il suo parere è legittimo, ma si tratta di un'area agricola dove per legge possiamo costruire», viene puntualizzato.  L'ingegnere, conosciuto per aver dato vita al primo parco eolico della Toscana a Chianni, non ha digerito il fax con parere negativo mandato dal Comune pontederese alla conferenza dei servizi in Provincia, lo scorso 10 maggio.  «Nessuno è venuto a rappresentare il Comune, hanno mandato un fax dove si dice "no" al progetto perché la zona in questione è agricola. In questo modo, il sindaco travisa una legge nazionale», spiega Rahimian, che ha presentato la richiesta di autorizzazione per l'impianto fotovoltaico a terra di un megawatt con la società di scopo European Solar Farms Toscana con sede a Firenze.  Rahimian ripercorre i rapporti intercorsi con gli addetti ai lavori pontederesi: «Sette mesi fa abbiamo inviato a tutti gli 8 Comuni interessati dai nostri 13 progetti fotovoltaici un'informativa dove spiegavamo le nostre intenzioni. Qualcuno ci ha risposto che non gradiva, per ragioni di impatto sul territorio. Pontedera non ci ha risposto, noi l'abbiamo inclusa nel business plan aziendale, qualcosa come 50 milioni di euro totali».  Solo in conferenza dei servizi il Comune di Pontedera si fa sentire: «Non è così che ci si comporta. Lunedì (domani per chi legge, ndr) invieremo al Comune la richiesta di riconsiderare il parere negativo, altrimenti impugneremo il procedimento».  La zona interessata dal progetto di 976 kilowatt, che comporterà un'estensione di circa 2 ettari di specchi, è quella di Treggiaia.  Ad oggi ci sono terreni agricoli. «Siamo già d'accordo con i proprietari, con i quali abbiamo diritto di superficie per 20 anni. Speriamo che la giunta comunale riveda la propria posizione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca