Il Tirreno

Pontedera

«Prima sequestrato, poi rapinato»

Luca Leporatti con il suo cane e un’auto uguale a quella del geometra
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Luca Leporatti con il suo cane e un’auto uguale a quella del geometra

Il racconto del geometra scomparso, ritrovato in mutande a Ventimiglia

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 SAN MINIATO. «Sono stato sequestrato e rapinato». È stato ritrovato, l'altra sera a Ventimiglia, Luca Leporatti, geometra di 36 anni, di San Donato di San Miniato, del quale si erano perse le tracce la sera di martedì scorso dopo che era uscito dal lavoro, in un'azienda edile a Sovigliana. Il tecnico era in stato confusionale e disidratato. Indossava solo maglietta e mutande. È stato lui a telefonare ai soccorritori da una cabina telefonica della cittadina. Poi, il racconto sui giorni dell'assenza.  Dopo le prime cure il geometra è stato dimesso dall'ospedale e nel pomeriggio di ieri è ritornato a casa insieme alla moglie Cinzia che, appena ha avuto notizie del marito, si è precipitata a Ventimiglia per un lungo abbraccio, ansiosa di sapere cosa era successo a Luca.  Il tecnico è stato sentito anche dai carabinieri, ai quali ha raccontato di essere stato rapinato e successivamente sequestrato da due uomini, forse stranieri. Lasciato l'ufficio, martedì sera prima delle 21, il tecnico si era diretto verso casa. Sulla strada del rientro verso San Donato, quando stava per raggiungere la superstrada, l'uomo si sarebbe fermato per prestare soccorso a due automobilisti. L'inizio di un incubo. I due infatti, che erano armati di pistola, sempre secondo la versione fornita dal geometra, gli avrebbero tolto le chiavi della macchina, i soldi, la carta di credito e alla fine anche gli abiti. Lo avrebbero costretto a seguirli a Ventimiglia e non più rilasciato proprio per avere il tempo di utilizzare la carta di credito e fare altre operazioni. Infine, una volta preso quello che volevano e dopo averlo nascosto in un furgone, lo avrebbero lasciato con pochi indumenti addosso in una strada dell'abitato di Ventimiglia da dove poi l'uomo ha chiesto aiuto.  Al momento l'auto del professionista non è stata ritrovata. E l'uomo, fortemente provato dalla vicenda, ha evitato di parlare con i giornalisti.  Anche i familiari hanno cercato, per quanto possibile visto che la notizia della scomparsa del geometra era di dominio pubblico, di coprire sotto un velo di riservatezza la conclusione dei giorni della scomparsa. Ma la storia raccontata dal geometra è così eclatante che in poco tempo è trapelata tra amici e conoscenti. In questi giorni gli amici avevano aperto un gruppo anche su Facebook per facilitare le ricerche di Luca Leporatti. E la moglie Cinzia aveva rivolto un appello anche dalle pagine dei quotidiani locali nella speranza di facilitare le ricerche dell'uomo del quale aveva denunciato subito la scomparsa.

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