Finanza
La Fiom chiede un ripensamento, ma la Rsu a maggioranza sceglie ancora la protesta
Piaggio, lo sciopero non decolla
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Operaie alla linea motori 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Sono una quarantina i lavoratori che hanno scelto di incrociare le braccia aderendo allo sciopero del sabato indetto dalla Rsu Fiom della Piaggio. Una partecipazione nell'ordine del 10% rispetto ai 430 dipendenti chiamati in fabbrica ieri. L'adesione è stata ristretta alle 2R mentre le maggiori assenze si sono registrate alla linea motori. Tuttavia la produzione non si è fermata. E neppure le polemiche che agitano le diverse anime dei metalmeccanici aderenti alla Cgil. La decisone di proseguire nello sciopero della flessibilità, infatti, è stata presa dalla Rsu Fiom a maggioranza, 8 su 14 i delegati favorevoli. Un risultato che la maggioranza ha comunicato alle segreterie provinciali e nazionale via posta elettronica. «Dopo la discussione tenuta alla Camera del Lavoro a Pontedera, i delegati Fiom, su sollecitazione di numerosi lavoratori, hanno svolto un'ampia consultazione in fabbrica, sia alle Meccaniche che in un'assemblea con sciopero alla 2R, sull'opportunità di proseguire o meno gli scioperi del sabato - si legge nella lettera - Rispondendo alla richiesta esplicita dei lavoratori coinvolti, la Rsu Fiom ha deciso di continuare lo sciopero del sabato». Resta la bocciatura dello sciopero da parte della segreteria provinciale che ha sollecitato una svolta nei rapporti con l'azienda e le altre sigle sindacali. «Scaricare quasi tutte le nostre rivendicazioni sullo sciopero del sabato non è né più idoneo né sufficiente - dice la segreteria - È doveroso prendere atto che non c'è il consenso della stragrande maggioranza dei lavoratori».
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