Sicurezza
Autovelox: tutto regolare per il prefetto
Giacomo Pelfer
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Il discusso autovelox in funzione a Casteldelbosco Il Comune vince i primi due ricorsi, multati costretti a pagare il doppio della sanzione
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MONTOPOLI. Il Comune si aggiudica il primo round. La Prefettura ha respinto due dei venti ricorsi presentati da altrettanti automobilisti contro l'autovelox di Casteldelbosco. Si tratta di due sanzioni riferibili all'agosto scorso, nei primi giorni dopo l'attivazione dell'apparecchio. Adesso si proseguirà in ordine cronologico per le altre 18 contestazioni pervenute al Prefetto. C'è da aspettarsi comunque, alla luce di questa prima posizione, che l'esito non sarà diverso, a meno che non sussistano ragioni particolari da giustificare il superamento del limite di velocità. L'importo delle sanzioni contestate viene adesso raddoppiato, come stabilito dalla legge. Ma gli automobilisti avranno la possibilità di rivolgersi al Giudice di pace per l'annullamento dell'ingiunzione di pagamento. È il primo esito di uno scontro su un autovelox che ha destato scalpore, e che continua a far parlare di sé per l'alto numero di sanzioni, attualmente la media è di circa mille multe al mese. La vera partita si giocherà però nei prossimi mesi negli uffici del Giudice di pace, dove sono pervenuti più di 130 ricorsi, a fronte dei 20 arrivati in Prefettura. Questa decisione fornisce per adesso una prima indicazione, accogliendo la linea difensiva dell'amministrazione e della polizia municipale di Montopoli. Tutto regolare, secondo il Prefetto. Nessun appunto per la visibilità dello strumento, la sua posizione, l'uso e il funzionamento, ne per la segnaletica. La Prefettura ha, infatti, confermato i verbali affermando che l'ubicazione della postazione è adeguatamente indicata con apposita segnaletica verticale, nel rispetto del decreto ministeriale dell'agosto 2007. Si ribadisce, inoltre, la legittimità del controllo a distanza della velocità tramite apparecchiatura elettronica. Il tratto di strada compreso tra le frazioni di Casteldelbosco e Capanne, è considerato, infatti, come strada extraurbana; di conseguenza non è necessaria la contestazione immediata con la presenza sul posto degli agenti di polizia stradale. L'autovelox, fa sapere la Prefettura, è gestito nel pieno rispetto delle regole sul funzionamento degli apparecchi automatici, i cui sistemi di rilevazione di velocità devono essere controllati almeno una volta l'anno. Lo strumento di Montopoli, si dice nella sentenza, è stato addirittura sottoposto alla taratura, anche se non richiesta. Così si respingono alcune tra le principali osservazioni, sostenute anche dal comitato dei multati. Le stesse sulle quali si dovrà esprimere il Giudice di pace, che tuttavia non è obbligato dalla legge a tenere conto delle conclusioni del Prefetto.
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