Il Tirreno

Pontedera

Una notte bianca del libro

Francesca Romanini
Stefano Tognarelli
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Stefano Tognarelli

L'iniziativa è del Comune: ci sarà sabato prossimo dalle 19

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PONTEDERA. Una notte bianca dedicata al libro: ancora una volta Pontedera offre un momento di cultura e diviene centro di sperimentazioni e officina d'idee. Sabato prossimo la città sarà protagonista della prima edizione di "Se una notte di maggio un lettore", una notte bianca del libro dove le vie del centro, le biblioteche, i musei e le librerie della città saranno animati dalle 19 fino a tarda notte da reading, spettacoli, musica, mostre e concorsi.

L'iniziativa, promossa dall'assessorato alla cultura in collaborazione con la Biblioteca comunale e quella del Duomo, Tagete edizioni, l'associazione Librialsole e le librerie, sarà ricca di eventi per tutte le età atti a stimolare la voglia di leggere, andando a riscoprire il mondo fantastico e fantasioso dei libri. Il programma è variegato, con orari sfalzati in modo da permettere ai visitatori di seguire più di un evento, e coinvolge le vie del centro, il centro per l'arte Otello Cirri, il giardino della biblioteca comunale, la sala Carpi in via Valtriani, il museo Piaggio, l'atrio comunale, la biblioteca del Duomo, la panatteria "Da Emy" in via Montanara e le librerie Carrara e Roma. "Se una notte di maggio un lettore", titolo parafrasato dal romanzo di Italo Calvino, si inserisce in un percorso di particolare attenzione alla promozione della lettura avviato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pontedera.

Così l'assessore alla cultura Stefano Tognarelli commenta il progetto e continua: «Non sarà l'unica iniziativa del genere. Anche per questo anno sono in programma presentazioni di libri, incontri con l'autore, attività nelle scuole che hanno l'obietivo di educare alla lettura, alla riflessione sugli aspetti della vita, sulle questioni sociali e sulla storia recente del nostro paese favorendo contestualmente anche la promozione della piccola editoria e di scrittori più o meno emergenti». Una sfida è stata lanciata al Salone internazionale del Libro di Torino dalla casa editrice Tagete che si è proposta, nella persona di Michele Quirici, di organizzare un Festival del libro con finanziamenti pubblici pari alla metà di quelli di Torino e completamente gratuito per i visitatori e per le case editrici che vorranno partecipare.

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