La manifestazione
«Qui la sicurezza è a rischio»
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Sopra Cristiano Nuti e Massimo Cavallini nella zona interessata; a destra gli scarichi industriali Nuova Coop: mancano le opere per facilitare i pedoni
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SANTA MARIA A MONTE. Bene la nuova Coop, ma che sia accessibile. Queste le preoccupazioni di Rifondazione Comunista che esprime le sue critiche sullo stato della sicurezza nella frazione di Ponticelli, sede della nuova Coop. «Con l'inizio dei lavori per il nuovo insediamento commerciale, a cui noi comunisti guardiamo con favore - spiegano i due esponenti del Prc Cristiano Nuti e Massimo Cavallini - credevamo che l'attuale maggioranza avesse provveduto a coniugare vari interessi tra pubblico e privato, cogliendo l'occasione per risolvere le problematiche di quest'area, prima di tutto quelle relative all'accesso al nuovo supermercato anche da parte dei pedoni, sicuramente numerosi nella frazione di Ponticelli». «Proprio per questo - continuano Nuti e Cavallini - riteniamo opportuna la creazione di piste ciclabili e pedonali lungo la Francesca, ad oggi pericolosa da attraversare a piedi, specialmente nei due ponti di Antifosso e Collettore, sui quali il marciapiede è ridottissimo». Il Prc, inoltre, pensa ad una modifica della rotatoria di accesso alla Fi-Pi-Li. Una variante che riguardi la parte di rotatoria che oggi guarda l'ex bar Neide e preveda i medesimi lavori fatti nella parte opposta, quella della Coop. Un ulteriore "anello" che faciliti coloro che transitano fra Santa Maria a Monte a Castelfranco. Un'opera alla quale, per la verità, avevano accennato anche gli stessi membri della maggioranza, considerandola come fattibile in un prossimo futuro. «Pensando a quanti, ogni mattina, devono attraversare quel tratto, ci sembra doverosa una semplificazione - dicono Nuti e Cavallini -: è inutile costringere tutti a fare l'intera rotatoria». Infine, l'Antifosso, il corso d'acqua che costeggia le case a filo della Tosco Romagnola e, dalla parte opposta, il nuovo cantiere della Coop: «Da tanti anni quel canale costringe i residenti a vivere in una situazione di estremo disagio, aggrediti dalle maleodoranze, dagli scarichi della zona industriale, da ratti e da zanzare - spiegano i membri del Prc -. Non sarà il caso di metterci mano adesso, visto che a poche decine di metri sorgeranno il centro commerciale e il relativo magazzino? Auspichiamo che una soluzione si debba trovare con urgenza, facendo sedere ad un unico tavolo tutti i soggetti interessati: Consorzio Padule di Fucecchio, amministrazione provinciale, amministrazione comunale e Coop Toscana». N.D.M.
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