La manifestazione
Senegalese di 40 anni: dopo una lite con un connazionale era fuori di sé. Ha colpito un vigile con un pugno
Ferito, semina panico lungo il corso
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La porta di vetro sfondata dalluomo che si è lesionato un tendine Perdeva sangue e urlava, poi ha cercato aiuto in un bar dov'è stato fermato
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PONTEDERA. Ha attraversato, correndo e urlando, l'intero corso Matteotti. Perdeva sangue e imprecava contro tutto e tutti. Ha seminato panico, tra la gente che a quell'ora - erano da poco passate le 11,30 - affollava il centro cittadino. L'uomo, un senegalese di 40 anni, arrivava da Fuori del Ponte. Ha trovato rifugio dentro il bar L'angolo. Era confuso. Perdeva sangue da una mano. Ha chiesto prima un caffé, poi dell'acqua. Davanti allo sguardo impietrito della barista, impaurita, ha cominciato a dare in escandescenza, danneggiando oggetti e merce esposta sul banco. Quando sono arrivati - un istante dopo - due agenti della polizia municipale, chiamati dalle persone che avevano assistito alla scena, senza neppure dare loro il tempo di intervenire, ha sferrato un pugno al volto a un agente. Ne è nata una colluttazione, che si è risolta dopo un bel po' di minuti e dopo l'intervento di altri agenti che lo hanno bloccato e portato al comando. Qui ci sono state altre fasi concitate. L'uomo continuava a urlare. È stata chiamata un'ambulanza, ma non voleva farsi medicare. Poi è stato portato all'ospedale, per essere medicato. Nel frattempo, gli agenti, con l'aiuto di alcuni suoi connazionali, hanno cercato di ricostruire quel che era accaduto in precdenza. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia municipale, l'uomo - che fa il saldatore e che in questo periodo è disoccupato - ieri mattina era andato a trovare un connazionale nel quartiere di Oltrera. In casa è nata una discussione. E, in un primo momento, l'ospite s'é allontanato. Poi è tornato. Ma ha trovato la porta chiusa. Una porta a vetri che ha provato a sfondare. C'è riuscito ma si è ferito al braccio e alla mano. Si è procurato la lesione di un tendine che - in serata - i medici del Lotti hanno cercato di ricostruire con un intervento chirurgico. Alla vista del sangue, l'uomo - visibilmente alterato - ha cominciato a percorrere corso Matteotti, imprecando nella sua lingua. Fino ad arrivare al bar l'Angolo. Un posto dove - lo ha testimoniato lo stesso proprietario del locale - era andato, da cliente, altre volte. Forse cercava aiuto. Ma era fuori di sè: lo ha dimostrato con la violenta reazione nei confronti del vigile (5 i giorni di prognosi) e, poco dopo in ospedale, anche cercando di aggredire alcuni medici. Che, per calmarlo, hanno dovuto somministrargli dei sedativi. Il senegalese - che è regolarmente residente in città - è stato denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Ma potrebbe essere chiamato a rispondere anche dei danni provocati nel bar (costretto a restare chiuso fino al primo pomeriggio) e, per minacce, se il suo connazionale presenterà querela per quel che è accaduto nell'abitazione. (ech)
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