Il Tirreno

Pontedera

Riabilitazione cardiologica, giù i numeri Il primario: bisogna ampliare l'offerta

Riccardo Fedeli
◗
Riccardo Fedeli

1 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Ha registrato un evidente calo di presenze pari al 10% dei pazienti, ma lui, il primario di riabilitazione cardiologica Carlo Giustarini non si scoraggia. Anzi coglie il segno meno come stimolo per una riflessione-rilancio: «In questo settore bisogna essere innovativi - premette - e per questo abbiamo bisogno a Volterra di aprire anche alla riabilitazione dei cardiochirurgici complessi, fascia di pazienti che ancora da noi manca». L'Auxilium Vitae ha presentato un progetto alla Regione: il centro è in attesa di risposte. Forse da troppo tempo la struttura operativa sta aspettando e i numeri intanto calano. «Ho aperto il reparto nel 1992 ed eravamo il fiore all'occhiello della Toscana», continua. «Purtroppo anche nel nostro settore ci sono oscillazioni di mercato, non dobbiamo drammatizzare ma attivarci». In totale la "riabilitazione" conta 14 infermieri, 5 medici, 1 psicologo e 4 terapisti e si aggira su un totale di 580 ricoveri l'anno. «Solo la struttura operativa di riabilitazione cardiologica ha registrato una inversione di tendenza nelle attività con un meno 8,7% rispetto al 2008 pari ad oltre 200mila euro», fanno sapere dall'Auxilium.  Dal Comune di Pomarance e di Volterra, comunque, c'è attenzione massima al problema e in questi giorni Loriano Fidanzi, delegato alla sanità della giunta Martignoni, incontrerà proprio il primario.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web