Il Tirreno

Pontedera

Pagheremo i rifiuti un terzo in più

La sede della Geofor, l’azienda che svolge per conto del Comune il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti: dal costo delle operazioni svolte da Geofor deriva la tariffa che poi viene applicata nelle bollette agli utenti
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La sede della Geofor, l’azienda che svolge per conto del Comune il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti: dal costo delle operazioni svolte da Geofor deriva la tariffa che poi viene applicata nelle bollette agli utenti

Decise le tariffe: penalizzati i single e le coppie, l'aumento sfiora il 30%

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 PONTEDERA. Chissà se basta a consolarci il fatto che, per ben due anni, la tariffa dei rifiuti è rimasta invariata. Quest'anno no. Non sarà così: il Comune ha annunciato i ritocchi, necessari, alla tariffa dei rifiuti, la Tia. E, la prossima bolletta, quella che sarà recapitata nelle prossime settimane a casa degli utenti, sarà calcolata proprio con gi rincari previsti. Che, in media, superano il 20 per cento.  La Tia. Ormai la sigla non è più un mistero. Per nessuno. Anzi, con il passare degli anni ci abbiamo preso confidenza, complici le arrabbiature per i conti salati che ci arrivano a casa, ma anche per la odiosa, quanto incomprensibile, questione dell'Iva. La differenza che c'è tra la Tia e la Tarsu, la tassa che, almeno a Pontedera pagavamo qualche anno fa (ma ancora oggi in vigore nella maggior parte dei Comuni della Provincia di Pisa), non è solo nel peso dell'Iva, l'imposta sul valore aggiunto, pari al 10 per cento. La differenza è nella copertura del servizio che, nel caso della tariffa, è tutta a carico dell'utente. Così, se prendiamo in considerazione la situazione che riguarda proprio Pontedera, se la Geofor fa pagare il ciclo della raccolta dei rifiuti al Comune 4.861.852 (il dato è tratto dal bilancio 2010), vuol dire che quei soldi dovranno arrivare tutti dalle tasche dei cittadini. Se facciamo un calcolo empirico, pro-capite, significa che, a testa ci tocca, ogni anno, sborsare 172 euro. Dal primo all'ultimo abitante della città. Ma non è così, perché il calcolo che il Comune ha fatto sull'incidenza del costo dei rifiuti (risale al 2005, ma è valido ancora oggi), ci dice che a pagare il servizio dei rifiuti sono, al 47 per cento le utenze domestiche e, al 53% le altre (quelle delle attività produttive, dai bar alle aziende, dalle banche, agli ambulanti del mercato).  Le percentuali. Due anni di tariffa congelata hanno prodotto, per quest'anno, un incremento maggiore alla media degli altri Comuni.. La percentuale più alta, quella più penalizzante, riguarda i single, le persone che abitano da soli in un piccolo appartamento: se la casa è di 60 metri quadrati, l'aumento che il proprietario o, comunque, colui che ci abita, si trova a pagare quest'anno, s'aggira intorno al 28%. Anche per le coppie, l'aumento è maggiore se l'alloggio in questione è più piccolo: pagherà in più il 26 per cento, se vive in un a casa di 60 metri, ma scende addirittura al 22 % se la casa è il doppio. Il Comune, per tenere più basse queste percentuali di aumento, ha messo in bilancio una parte dei soldi, a copertura dei 4.861.852 (che sono il costo per Pontedera): 500mila euro. Mentre altri 36mila e poco più, sono i soldi che arrivano dal Ministero, come contributo per le scuole. L'importo totale di questi due importi è servito a far abbassare la cifra che, invece, dovrà arrivare dai cittadini, a copertura totale del servizio. E.Ch.

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