Sicurezza
La città invasa dai writers: sarà l'ultima volta?
Nubi sul futuro della manifestazione di livello europeo: mancano le risorse
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PONTEDERA. Tornano ballerini e graffitari da tutta Europa. La settima edizione della kermesse pontederese dedicata alle arti di strada si svolgerà domani e domenica. Ma il futuro dell'evento è incerto. Gli organizzatori annunciano: «Quella del 2010 potrebbe essere l'ultima».
«In 7 anni - commenta Alessandro Remorini, coordinatore del centro Poliedro - il progetto è cresciuto fino a divenire uno dei maggiori a livello nazionale. Ha regalato alla città di Pontedera splendide murate». Molte ancora ammirabili: «Nella zona Piaggio; ai nuovi impianti sportivi. La facciata della media Pacinotti, ad opera del tedesco Loomit». Ma le cose cambieranno: «Il problema - continua Remorini - è che, per crescere ancora, sarebbero necessarie risorse non disponibili». L'idea è quella di investire in qualcosa di nuovo: «Stiamo valutando l'idea di costituire un laboratorio permanente - spiega Remorini - basato sui lunguaggi della spray art».
Dunque niente graffitari, l'anno prossimo? Niccolò Giannini, writer pontederese, risponde: «Per adesso, diciamo solo che potrebbero esserci dei cambiamenti». Ma insomma, la Spray Art, almeno come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi, sembra essere giunta al capolinea. Il festival è finanziato dall'Unione della Valdera e dal Comune di Pontedera, ed è organizzato dall'associazione 3D, dal Poliedro e associazione Lec in collaborazione con la Cooperativa sociale Il ponte. L'edizione 2010 è dedicata al fotografo Cippi Pitschen, da poco scomparso: «Col suo obiettivo ha catturato le frasi più divertenti e provocatorie incontrate nelle città di mezzo mondo - ricorda Michele Quirici di Tagete Edizioni - Gli scatti sono raccolti nei volumi di "Muri bianchi, popolo muto": «Questa edizione è per lui - conclude Quirici - ci mancherà molto». (fb)
«In 7 anni - commenta Alessandro Remorini, coordinatore del centro Poliedro - il progetto è cresciuto fino a divenire uno dei maggiori a livello nazionale. Ha regalato alla città di Pontedera splendide murate». Molte ancora ammirabili: «Nella zona Piaggio; ai nuovi impianti sportivi. La facciata della media Pacinotti, ad opera del tedesco Loomit». Ma le cose cambieranno: «Il problema - continua Remorini - è che, per crescere ancora, sarebbero necessarie risorse non disponibili». L'idea è quella di investire in qualcosa di nuovo: «Stiamo valutando l'idea di costituire un laboratorio permanente - spiega Remorini - basato sui lunguaggi della spray art».
Dunque niente graffitari, l'anno prossimo? Niccolò Giannini, writer pontederese, risponde: «Per adesso, diciamo solo che potrebbero esserci dei cambiamenti». Ma insomma, la Spray Art, almeno come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi, sembra essere giunta al capolinea. Il festival è finanziato dall'Unione della Valdera e dal Comune di Pontedera, ed è organizzato dall'associazione 3D, dal Poliedro e associazione Lec in collaborazione con la Cooperativa sociale Il ponte. L'edizione 2010 è dedicata al fotografo Cippi Pitschen, da poco scomparso: «Col suo obiettivo ha catturato le frasi più divertenti e provocatorie incontrate nelle città di mezzo mondo - ricorda Michele Quirici di Tagete Edizioni - Gli scatti sono raccolti nei volumi di "Muri bianchi, popolo muto": «Questa edizione è per lui - conclude Quirici - ci mancherà molto». (fb)
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