Finanza
Campagna per il salvataggio con lacquisto di buoni spesa da 50 a 200 euro
I libri hanno le ore contate
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Lingresso della libreria Barbagianni a San Miniato Lo storico punto vendita Barbagianni è a rischio chiusura
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SAN MINIATO. Il 2010 rischia di portarsi via il "Barbagianni". La storica libreria nel cuore di San Miniato, nata negli anni Ottanta sotto la guida romantica e appassionata del mitico Piero Maioli, potrebbe chiudere i battenti con la fine di quest'anno. Un pezzo di storia che rischia di sparire, soffocato dalla concorrenza della grande distribuzione, dal crollo del potere d'acquisto e dai problemi di un centro storico che si sta svuotando. Lo dicono con franchezza i due titolari Mattia Cutolo e Armando De Matthaeis, che acquistarono l'attività nel 2005 rilevandola dopo alcuni anni di chiusura. «Quella libreria mi aveva sempre affascinato - racconta Mattia - non riuscivo a vederla chiusa». Per San Miniato una sorta di piccolo circolo d'idee, al servizio di un centro ricco d'arte e di storia, «una perla - aggiunge - un'isola felice in un territorio concentrato su ben altre attività. Questo negozio è sempre stato una vetrina per gli autori locali, per i testi degli scrittori sanminiatesi: un modo per mostrare a chi viene da fuori un altro volto della città. I sanminitesi c'hanno sempre tenuto molto, a loro non possiamo rimproverare niente; anzi, in questi giorni è un continuo via vai di clienti che ci chiedono di andare avanti». I titolari hanno lanciato una campagna per il salvataggio, attraverso l'acquisto di buoni libro da 50, 100 o 200 euro, da spendere nell'arco del 2010, per far fronte nell'immediato ai problemi economici. «Cercheremo poi di muoverci con il nostro stand nelle varie manifestazioni in giro per la Toscana - spiegano -, rafforzandoci magari nel mercato dei libri scolastici. Infine organizzeremo un'iniziativa per Natale, dopodiché tireremo le somme. In ogni caso, non siamo qui a chiedere un aiuto per noi stessi, per la nostra sussistenza: il dispiacere è solo dovuto al fallimento di un progetto in cui avevamo creduto, un'attività a cui i sanminiatesi sono sempre stati attaccati». Impossibile reggere il confronto con la concorrenza della grande distribuzione, con gli sconti che arrivano anche al 35% del prezzo di copertina. «In Italia, a differenza di molti altri paesi europei - spiega Mattia - non esiste una legge che permetta una reale concorrenza. Chi sceglie di venire da noi, è solo perché ama sentir parlare di libri, e vuole essere consigliato. La crisi economica degli ultimi due anni, poi, ha aggravato di molto la situazione». Infine i problemi di San Miniato, con il calo degli abitanti che si ripercuote sulle attività commerciali. «È davvero un peccato vedere la città così. Si sta investendo giustamente sul turismo, ma non ci si può affidare soltanto a chi viene da fuori: il centro deve essere vivo e vissuto. Altrimenti, anche le iniziative, rischiano di essere solo un palliativo». G.P.
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