Il dolore
«Senza risorse si abbassa la qualità»
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David Turini I 15 Comuni uniti per rafforzare l'offerta formativa e i servizi scolastici
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PONTEDERA. L'Unione dei Comuni presenta un documento sull'offerta formativa integrata, ma le notizie che giungono dal Ministero della scuola tolgono il sonno a istituzioni, insegnanti, dirigenti scolastici e soprattutto ai genitori. In ballo ci sono i tempi pieni, i tempi prolungati, le ore di sostegno e tutti quegli aspetti che servirebbero per rendere completa l'offerta formativa. L'Unione dei Comuni, in una seduta del consiglio aperta al pubblico nella sala del Centro Sete Sois sete luas gremita, ha illustrato i criteri che intenderebbe proporre agli studenti, accompagnandoli dai primi passi a scuola, fino in età adulta. Un documento completo, che comprende la predisposizione di ogni dettaglio come il trasporto o la refezione scolastica. Una serie di buoni propositi, al momento, considerate appunto le prospettive di tagli. «Ci muoviamo in un quadro - ha detto David Turini, sindaco di Santa Maria a Monte che all'interno dell'Unione dei Comuni si occupa di scuola - in cui le risorse stanno via via diminuendo. Questo non vuol dire che abbasseremo la qualità dell'offerta formativa. La nostra risposta ai tagli è un progetto integrato che prevede anche il coinvolgimento della scuola. È proprio il mondo dell'istruzione che dovrà darci le indicazioni per fare le scelte giuste e dirci quali progetti provare a finanziare. Il nostro è un progetto concreto, anche se le risorse andranno diminuendo. Le difficoltà per le nostre scuole sono evidenti. Si riduce il tempo pieno, molte scuole dell'infanzia rischiano di non avere le sezioni occorrenti per il corretto apprendimento e ci saranno problemi anche per quelle che ultimamente ha finanziato la Regione. A rischio poi ci sono le ore di laboratori, gli insegnanti di sostegno, le compresenze, insomma, il quadro che ci si presenta davanti non è assolutamente dei migliori. Noi, però, dobbiamo fare uno sforzo per confrontarci. L'Unione dei Comuni non è ferma, anzi, si muove e ha le idee chiare. Così dev'essere anche la scuola che deve lavorare con noi per progetti che eliminino gli sprechi. La scuola toscana deve essere il baluardo per la difesa della scuola pubblica". Acceso il dibattito in sala, con denunce di tagli, accuse di depauperamento della scuola pubblica, ma anche difesa della tanto bistrattata riforma Gelmini da parte dei consiglieri di minoranza dell'Unione dei Comuni. A.Q.
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