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«Più ricerca e innovazione»

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La ricetta anti-crisi del direttore del Cerm Bertini

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 FIRENZE. «Che la crisi sia passata o meno, la ricetta per ripartire è una sola: puntare sull'innovazione e sulla ricerca, per intraprendere un nuovo cammino verso benessere e prosperità». L'ha detto il chimico Ivano Bertini, 69 anni, di Ponte a Egola, direttore del Cerm (Centro di risonanza magnetica nucleare, all'università di Firenze).  L'occasione, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze (foto), è stata la consegna "Premio città di Firenze" sulle scienze molecolari allo svizzero Michael Graetzel. Che Bertini ha definito, consegnandogli il premio, «un pioniere dello sfruttamento dell'energia solare come possibile contributo alla soluzione energetica del pianeta: infatti ha dato il proprio nome a un nuovo tipo di celle solari». Poi, è stato Aureliano Benedetti, presidente di Banca Cr Firenze, a consegnare il "Premio scienza e società" allo scozzese Iain Mattaj, che «guida in maniera efficace l'azione europea nel campo delle scienze biomediche».  Dei due autorevoli riconoscimenti Bertini presiede il comitato scientifico, mentre Michele Gremigni (Ente Cassa Risparmio Firenze) è a capo il comitato promotore. E alla presenza del magnifico rettore Alberto Tesi che sollecitava per l'Università «sia più studenti, sia più docenti, internazionali» Bertini ha concluso: «Dopo la crisi ci troveremo di fronte a un quadro economico completamente mutato, e il modo di operare e competere a livello mondiale va cambiato radicalmente. Negli Stati Uniti e nel resto dell'Europa i governanti l'hanno capito, e stanno facendo leva sulla ricerca e l'innovazione. L'Italia è in grave ritardo, e inoltre si continuano a tagliare i fondi destinati alla ricerca, di fatto soffocando quel mondo che dovrebbe contribuire a garantire il futuro al Paese». L.G.

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