Italia
In cella per la giustizia-lumaca
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L’aula del tribunale di PontederaRischia altri mesi di carcere a causa del rinvio del processo
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PONTEDERA. È in carcere da alcune settimane per una storia di maltrattamenti alla moglie e ha rischiato di rimanerci ancora per molti mesi, non tanto per una condanna quanto per i tempi lunghi della giustizia. Enrico I., 38 anni, originario di Napoli e residente a Fornacette, è stato arrestato alla fine di aprile in quanto non ha rispettato il divieto, che gli era stato imposto dal giudice, di avvicinarsi a luoghi frequentati dalla ex moglie e dai suoceri. Un'altra vicenda di presunto stalking, un'altra donna costretta a rivolgersi all'autorità giudiziaria per avere un po' di pace. L'altra mattina il disoccupato doveva essere processato in tribunale a Pontedera (sede distaccata di Pisa) per i maltrattamenti in famiglia. L'imputato non aveva un difensore di fiducia (lo aveva nominato ma soltanto la sera precedente all'udienza) e quello d'ufficio, nominato prima dell'inizio del processo, ha chiesto un rinvio per poter esaminare gli atti. E qui è nato il problema. Di solito infatti i giudici rinviano i processi anche di otto, nove mesi. Il ruolo è stracolmo di processi e tra ferie e impedimenti vari anche l'altra mattina alcuni processi sono stati aggiornati a gennaio e febbraio dell'anno prossimo. Nel caso del marito molesto, tuttora detenuto, il giudice non poteva rinviare il processo alle calende greche. Così dopo avere consultato a lungo il calendario delle udienze è stata trovata una soluzione. L'imputato tornerà in tribunale il 15 giugno. Ovviamente nel frattempo resta in cella e continua a scontare una pena di cui ancora non si conosce l'entità. Il disoccupato è stato più volte denunciato dalla ex moglie che è stata più volte minacciata, secondo le accuse, dall'uomo fino al febbraio scorso quando, dopo l'intervento dei carabinieri, al giovane ex marito è stato notificato il divieto di avvicinarsi all'abitazione della sua ex moglie e nei luoghi frequentati dalla donna. Divieto che, secondo le accuse, è stato ignorato e la donna è stata di nuovo maltrattata dall'imputato che con i suoi comportamenti farebbe di tutto, sempre secondo le accuse, per rendere impossibile la vita dell'ex consorte. Il 30 aprile per Enrico I. sono scattate le manette e la successiva misura cautelare per cui si trova ancora al Don Bosco a Pisa.
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