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LASSESSORE
Righi: «Un'attività ricca di mille sfaccettature»
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VOLTERRA. «Il teatro è come un diamante, ricco di mille sfaccettatura da valorizzare». Così l'assessore alla cultura Maurizio Righi (nella foto) allontana i rischi di censura e i fraintendimenti legati a definizioni di pubblico specifiche a cui indirizzare i diversi spettacoli. «Esistono molti tipi di attività teatrali. Ognuna ha la stessa dignità artistica e l'identica possibilità di sviluppo. Suggerire che qualsiasi spettacolo deve rispettare tutte le diversità - continua Righi - significa sottolineare l'attenzione alle donne, alla religione, all'omosessualità. A tutti gli argomenti che per natura e complessità fanno già parte del teatro». Come dire che l'arte in tutte le sue forme ha uguale valore. «L'intenzione - specifica - è di non perdere nessuna realtà ma di collegarla in una rete. Dal teatro stabile del carcere a quello nascosto, da Volterrateatro al Festival del Teatro Romano al nuovo progetto su D'Annunzio, nessuna esperienza esclusa». La cultura volterrana andrà a braccetto con i palinsesti di altre città. «Stiamo valutando - conclude Righi - un cartellone in cui i nostri eventi non si sovrappongano a quelli di altri luoghi turistici, come San Miniato e Casciana Terme. Un modo per offrire ai visitatori tante occasioni. Per non costringerli a scegliere».
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