Il Tirreno

Pontedera

L’INTERVENTO

Quando la mia nonna portava la pezzola

Fabrizia Falaschi

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Mi è capitato, di recente, trovandomi in campagna, di rivedere, dopo molto tempo, una donna, neppure tanto vecchia e sicuramente italiana, con la "pezzola" in testa. Per chi non lo sapesse e per chi l'avesse dimenticato, è un fazzoletto grande quanto basta per avvolgere la testa di una donna, di solito contadina. Quand'ero piccola stavo spesso con le mie due nonne: l'una era più acculturata, aveva frequentato fino alla 4ª elementare, l'altra un po' meno perchè dopo un solo giorno di scuola era stata costretta a rimanere a casa, per imparare a cucire la biancheria per i 7 fratelli! Due nonne diverse, per cultura ed estrazione sociale ma entrambe donne di campagna che vestivano allo stesso modo. Camicie, giacchetti di lana, gonne lunghe, calze molto spesse e ciabatte molto comode, per andare nei campi a mietere il grano, nel pollaio, nell'orto, a tagliare l'erbaccia o a piantare i pomodori. E i capelli? Rigorosamente acconciati in una crocchia. Con una pezzola, alla quale erano collegate abitudini e consuetudini sociali. Qualche volta anche le signore portavano un fazzoletto annodato sotto il mento, ma era un foulard di seta, alla francese. Il benessere degli anni Sessanta modificato usi e costumi, soprattutto in città, meno in campagna. Non voglio fare la storia dei costumi femminili ma far riflettere sul fatto che il fazzoletto sulla testa, un'usanza durata molti secoli, non è più di moda solo da pochi decenni in Toscana. Sarà naturale che le bambine, andando a scuola fin da piccole, e soprattutto frequentando le amiche e gli amici, di scuola e del quartiere in cui abitano, vorranno, come qualsiasi bambino o bambina del mondo, essere accettati dal gruppo dei pari, o essere omologati, per non essere discriminati in nessun modo e diventare gli esclusi dai giochi. Non ci scandalizziamo, quindi, se una bambina viene costretta dai genitori o porta essa stessa volentieri il chador sulla testa, estate e inverno: sarà lei a decidere quando, e se, lo vorrà togliere. Per ora non fa male a nessuno.

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di Redazione web