Il dolore
Lo accoltellano nel pub e scappano
Francesco Turchi
Arrestati tre giovani, grave la vittima operata d'urgenza nella notte
3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Prima sono volate parole grosse, poi è spuntato un coltello e la rissa ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il bilancio è di due fratelli fucecchiesi gravemente feriti (a uno dei due è stato asportato un rene) e tre arresti. Il fatto è avvenuto poco dopo la mezzanotte di lunedì nel Ross Pub di piazza XX settembre. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, Massimo Vitali, 34 anni, operaio di San Pierino, si trovava all'interno del locale con il fratello Andrea di 31 anni. I due sarebbero stati presi di mira - senza un motivo apparente - da Ilias Moclef, 23 anni, pregiudicato marocchino domiciliato a San Miniato, che si trovava in compagnia di Drais Jalal, anche lui marocchino e pregiudicato, classe 1982, residente a Fucecchio e di Gianluca Guidi, 22 anni, operaio, incensurato, nato a San Miniato e residente a Santa Croce. I tre avrebbero offeso i due fratelli: complice l'alto tasso alcolemico ne sarebbe nata una discussione molto animata, durante la quale, Moclef sarebbe uscito dal locale e avrebbe preso nell'auto di Guidi un coltello, per poi rientrare nel Ross Pub. Massimo Vitali si è reso conto di ciò che stava accadendo e ha cercato di dirigersi verso Moclef con l'intenzione di calmarlo, ma per tutta risposta avrebbe ricevuto due coltellate all'addome. A quel punto la situazione è degenerata e la rissa è proseguita all'esterno del locale: alcuni clienti che hanno assistito alla scena nel frattempo hanno avvertito i carabinieri. Una volta usciti dal pub, il coltello è finito nelle mani di Guidi che avrebbe colpito per la terza volta Massimo Vitali, provocandogli la ferita più grave. Poi i tre sono saliti velocemente su un'Audi A4 di proprietà dello stesso 22enne santacrocese. Andrea Vitali, disperato di fronte al fratello a terra in una pozza di sangue, ha cercato di fermare i tre aggressori, piazzandosi proprio davanti all'auto: ma - sempre secondo quanto è stato riferito ai carabinieri da alcuni testimoni - Gianluca Guidi ha inserito la marcia e lo ha investito, per poi far perdere le tracce. Subito dopo sono arrivati i soccorritori e i carabinieri del nucleo radiomobile di Empoli. Massimo Vitali è stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale San Giuseppe di Empoli, dove è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico, effettuato da un'equipe urologica composta da Giovanni Emilio Bertelli, Edoardo Martini e dal primario Francesco Lunghi e durato oltre due ore. Di fatto la professionalità di questi medici, supportati dal personale di pronto soccorso, radiologia, anestesisti e rianimatori ha strappato alla morte Massimo, al quale è stato asportato un rene. Ora si trova in terapia intensiva, ma è fuori pericolo. Suo fratello Andrea ha rimediato invece fratture a un piede e al polso sinistro. Nel frattempo i carabinieri, grazie alla collaborazione dei testimoni che sono riusciti a prendere il numero di targa dell'Audi, si sono messi sulle tracce dei tre aggressori: Guidi è stato arrestato nella sua casa, dove è stato anche rinvenuto il coltello che ha una lama di 14 centimetri; per Moclef, operaio, le manette sono scattate sul posto di lavoro a San Miniato, mentre Jalal è stato preso in casa di Fucecchio e trasferito a Sollicciano; gli altri due invece si trovano al Don Bosco di Pisa: per tutti l'accusa è di concorso in tentato omicidio aggravato, lesioni personali gravi e porto abusivo di armi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google