Il Tirreno

Pontedera

«Numerosi i casi ancora presenti sul territorio. Ai privati si dia un contributo per lo smaltimento»

Eternit, ci vuole un censimento

Nilo Di Modica
A sinistra un intervento di bonifica da amianto su un tetto A destra Antonio Belcari della lista civica “Progetto per Santa Maria a Monte”
◗
A sinistra un intervento di bonifica da amianto su un tetto A destra Antonio Belcari della lista civica “Progetto per Santa Maria a Monte”

È la proposta della lista civica "Progetto per Santa Maria a Monte"

2 MINUTI DI LETTURA





 SANTA MARIA A MONTE. Un "Progetto smaltimento eternit", che riguardi tanto il pubblico quanto il privato, e che si trasformi anche in un'azione capillare di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Questo, in sostanza, il tema al centro degli sforzi di "Progetto per Santa Maria a Monte", lista civica di Antonio Belcari.  «L'amianto una volta utilizzato in edilizia è una delle cause principali del tumore al polmone - affermano i membri di "Progetto" -, un fenomeno che in questi ultimi giorni è di nuovo balzato all'attenzione dei media per i processi alle ditte produttrici. Proprio per questo motivo, come "Progetto per Santa Maria a Monte", abbiamo preso a cuore l'argomento andando a visitare l'intero territorio comunale e constatando numerose coperture in eternit».  Un fenomeno che, malgrado riguardi quasi esclusivamente privati, non è ancora stato completamente eliminato anche nell'ambito degli edifici pubblici del Comune. E' il caso della ex scuola di San Sebastiano. Senza contare i numerosi oneri, finanziari e non, a cui va incontro il privato volenteroso di smantellare tali materiali. Un dovere che troppo spesso finisce per essere assolto scaricando tutto in discariche di fortuna. «Noi non vogliamo allarmare o colpevolizzare nessuno, anche perché questi materiali erano regolarmente venduti fino a pochi anni fa - spiega "Progetto" - ma adesso è venuto il momento di intervenire. Vogliamo suggerire all'amministrazione un progetto da applicare sia alle strutture pubbliche che a quelle private. Un'iniziativa che si occupi di effettuare un censimento a tappeto delle coperture in eternit nel territorio comunale, dare incarico ad una ditta specializzata per lo smaltimento e offrire ai privati un contributo finanziario affinché collaborino».  Un suggerimento che la maggioranza, per voce del sindaco David Turini, sembra apprezzare. «Siamo sempre estremamente motivati all'ascolto delle proposte che vengono dall'opposizione e anche in questo caso l'idea di un censimento è da valutare con attenzione - risponde Turini -. Gli unici casi in cui oggi il materiale è presente in edifici pubblici sono la ex scuola materna di San Sebastiano, dove è stato fatto il trattamento per la messa a norma, e una piccolissima porzione del tetto all'ingresso dell'asilo nido del capoluogo, una situazione che abbiamo già fatto valutare all'Asl. In entrambi i casi, comunque, ci siamo già mossi per mettere tutto in sicurezza come da regolamento, in attesa di un definitivo smantellamento. L'ambito privato è invece più difficile da controllare e recenti segnalazioni ci parlano di sporadici fenomeni di abbandono dell'eternit nelle zone di San Donato e nell'area delle Colline».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa