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Pontedera

Quell'impianto solare non s'ha da fare Comune contro il progetto

La zona interessata dal progetto di impianto a terra di pannelli fotovoltaici
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La zona interessata dal progetto di impianto a terra di pannelli fotovoltaici

Il sindaco chiede una localizzazione diversa L'azienda: quell'area non ha vincoli paesaggistici

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 POMARANCE. Lungo la strada che costeggia il fiume Cecina il Comune non vuole quei due ettari di specchi. E rimanda la decisione ultima alla Regione. «Non siamo contrari al fotovoltaico, ma si tratta di una zona di valore paesaggistico sulla quale insiste proprio un vincolo regionale», spiega il sindaco Loris Martignoni. In ballo un progetto di impianto a terra di un megawatt, al momento in standby.  Da una parte, quindi, la giunta di Pomarance che in occasione della conferenza dei servizi convocata in Provincia lo scorso 20 aprile ha posto questo tipo di riflessione bloccando momentaneamente il progetto. «Non siamo contrari in alcun modo alle energie rinnovabili - aggiunge - chiediamo semplicemente che questo progetto sia spostato qualche chilometro più a monte per ridurre l'impatto visivo. Senza contare che quella strada porta a luoghi molto frequentati come il Masso delle Fanciulle e poi si trova vicino ad una delle passeggiate più gettonate del Comune, quella del Lebbino. Siamo aperti al confronto con l'azienda e proponiamo solo una location meno visibile, sarà la Regione comunque a decidere».  Dall'altra c'è la maxi società consortile Fm Solare di Firenze, realtà leader del settore delle energie sostenibili che vuole realizzare la mini centrale solare in grado di produrre e coprire ogni anno i consumi di circa 630 famiglie, quindi di oltre 2500 persone (tutta l'energia prodotta sarà venduta). E' il tecnico Marco Casati in persona, che segue tutta l'operazione, a spiegare l'investimento di oltre 4 milioni di euro. «E' un progetto presentato dopo aver individuato con cura le zone più idonee del Comune prive di qualsiasi vincolo di tutela ambientale o paesaggistica - precisa - al momento l'area che abbiamo preso in considerazione lungo la strada comunale del Palagetto è adibita a seminativi». Dopo uno studio paesaggistico, quindi, ecco che gli studi professionali Franchi di Pistoia insieme a Casati di Peccioli hanno realizzato il progetto e chiesto l'autorizzazione per la costruzione alla Provincia. «In conferenza dei servizi tutte le parti hanno espresso parere favorevole - aggiunge - solo il Comune ha sollevato perplessità, anche se fisicamente non si sono neppure presentati, quindi la pratica è passata alla Regione e adesso stiamo aspettando il parere finale».  Casati racconta l'impianto nel quale sono previste diverse specie arboree e la massima attenzione a ridurre al minimo l'impatto visivo. «Si tratta di un impianto capace di abbattere le emissioni di anidride carbonica di circa 636 tonnellate l'anno - e conclude - Tutto questo può essere realizzato senza necessità di modificare la destinazione d'uso del terreno agricolo candidato ad ospitare l'installazione».

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