Gioco
E su Facebook gli iscritti al gruppo Vergogna salgono a 5mila
Pediatria, l'odissea del ricovero raccontata dai genitori dei bimbi
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Lingresso del reparto di pediatria 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. «Dovevamo stare di guardia alla porta che divide i due reparti per evitare che il mio bambino che è curioso andasse al di là a vedere tutte quelle persone gravemente malate ricoverate in medicina», racconta Roberto. Davide è un altro babbo di una bambina che è stata ricoverata nella "pediatria accorpata": «Bravi medici e infermieri, ma il contesto è uno schifo colossale e vorrei che chi ha imposto questa soluzione provasse quel che noi genitori abbiamo vissuto». Una testimonianza dopo l'altra sono tante le mamme e i babbi che hanno voglia di dar voce all'esperienza di aver avuto un figlio nel reparto di pediatria di Volterra, da circa due anni accorpato con la medicina generale per decisione della direzione sanitaria. La protesta gonfia anche sul web, nella comunità virtuale di Facebook dove da pochi giorni Alessandro Raffa della Lega nord Altavaldicecina ha aperto il gruppo "Volterra: la pediatria è accorpata alla medicina. Vergogna". Sono già oltre 5mila gli "amici". E soprattutto i racconti di genitori con la pelle accapponata dopo aver provato l'esperienza pediatria. «Da parte del personale infermieristico e delle pediatre niente da dire, anzi molto professionali e umani - prosegue Roberto che ha avuto il figlio ricoverato - purtroppo credo che anche loro stiano vivendo una situazione paradossale». E salta fuori un altro paradosso, quello della Carta dei diritti del bambino attaccata alla porta di ingresso: «Sono scritti ma non sono praticati. Ci sentiamo presi in giro», tuonano all'unisono i genitori. E così tra infermieri che passano dal catetere di una persona ai corpicini dei bambini, la Lega promette manifestazioni di protesta, virtuali e non. «Oltre alle condizioni igieniche precarie - conclude il verde Alessandro Raffa - i bambini non hanno alcuno spazio per giocare e quello che fa veramente rabbia è che la struttura ospedaliera di Volterra avrebbe anche locali adeguati: il reparto che era stato destinato alla pediatria è divenuto ambulatorio pediatrico e dispone di una sala giochi delle dimensioni di un piccolo asilo che i bimbi utilizzano nel breve tempo di attesa delle visite, mentre i baby ricoverati non dispongono di alcuna area ricreativa. Se non è assurdo questo». Raffa ricorda il bacino di utenza dell'ospedale, l'unico della Valdicecina, che comprende un totale di oltre 20mila abitanti. Residenti tra Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini. Anche il Comune, in più occasioni, ha testimoniato il proprio disappunto. F.S.
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