Il Tirreno

Pontedera

La crisi è anche nel depuratore

Luciano Gianfranceschi
Il depuratore Aquarno
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Il depuratore Aquarno

Nel 2009 significativa contrazione delle acque industriali da trattare

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 SANTA CROCE SULL'ARNO. Costa 55.850 euro al giorno, per la precisione 20 milioni, 385.200 euro e 25 centesimi, la depurazione al Consorzio Aquarno: a fronte di una quantità complessiva di acqua di 3 milioni e 3.625 metri cubi. Va subito detto che dal confronto delle voci che costituiscono la spesa complessiva di depurazione e smaltimento fanghi, c'è una diminuzione rispetto all'anno precedente, pari a 3 milioni e 678mila. Nello specifico, ogni metro cubo è costato 6,78 euro, scomponibili in 2,74 il costo specifico per la linea acque e altri 4,04 per la linea fanghi.  A illustrare e commentare il bilancio dell'anno 2009 sono stati ieri mattina i presidenti Riccardo Bandini (Consorzio depuratore), e Massimo Bertacca (Aquarno), con il direttore Nicola Andreanini.  L'annata 2009 è stata caratterizzata da una significativa contrazione del quantitativo di reflui industriali in ingresso all'impianto. Tale decremento, pari al 7,76% rispetto al valore dell'annualità 2008, si va a sommare a riduzioni altrettanto importanti (-10,88%) patite nei due esercizi precedenti. Il funzionamento ottimale è a 3 milioni e 800mila metri cubi, invece ne sono stati trattati circa 3 milioni.  La depurazione è addirittura superiore al 99% per gli inquinanti di natura organica e ammoniacale. E il controllo sulle potenziali emissioni di sostanze odorigene è riuscito quasi ad azzerare la ricaduta esterna di cattivi odori.  Ottimi sono i risultati relativi alla produzione dei fanghi, scesi da 180mila tonnellate nel 1995 alle 40mila del 2009: riduzioni ottenute, sia per l'entrata in funzione del processo cosiddetto "tutto biologico" dal 2001, sia per le riduzioni degli ultimi anni.  A fronte della riduzione nella produzione, le spese totali relative al trattamento e allo smaltimento dei fanghi si sono infatti attestate a 12.135.937 euro, contro i 14.221.935 euro nel 2008, e dunque con una riduzione superiore ai 2 milioni di euro.  Si è registrata anche una forte contrazione della spesa per l'energia elettrica, che è passata dai 4.016.022 euro del 2008 ai 3.552.845 euro nel 2009 (-11,53 %). E per l'acquisto di reagenti chimici, costi complessivamente scesi a 1.412.197,58 euro, contro i 2.278.156,47 euro dell'annata precedente. Infine, nel complesso le spese sono diminuite del 38,01 %.  L'impianto tratta i reflui provenienti da aziende di Santa Croce, Castelfranco e Fucecchio (limitatamente all'area di via delle Confina) e ha una potenzialità superiore ai 3 milioni di abitanti equivalenti. L'investimento complessivo, comprendente anche la realizzazione di Ecoespanso per il trattamento dei fanghi di risulta della depurazione, ha comportato una spesa (non attualizzata) superiore ai 120 milioni di euro, suddivisi tra fondi pubblici e privati.

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