Sicurezza
Primi passi del "Piano del cibo"
Obiettivo: più spazio a prodotti locali e genuini
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PONTEDERA. Primo passo operativo nel cammino verso il varo del "Piano del cibo" della Provincia di Pisa. Il percorso, che ha come obiettivo quello di accrescere in modo costante il consumo di cibo genuino e di produzione locale sulle tavole, ha visto svolgersi nei giorni scorsi, convocata dalla stessa Provincia, la riunione delle Comunità Rurali (in cui si raccolgono Comuni, associazioni agricole, ordini professionali, Società della Salute) in occasione della quale alcuni territori hanno avanzato la propria autocandidatura per sperimentare le applicazioni concrete del Piano. Tra esse l'Unione Valdera con la Società della Salute Valdera, ambito che risulta di particolare interesse per la presenza di numerose scuole e dell'ospedale Lotti, con le loro mense. L'atto di indirizzo per andare alla costruzione del Piano del cibo è stato approvato (all'unanimità) dal consiglio provinciale. Su questa base la giunta provinciale ha dato il via libera ad un protocollo d'intesa tra la Provincia stessa, il dipartimento di Agronomia e gestione dell'agroecosistema e quello di Produzioni animali dell'Università di Pisa e il laboratorio di studi rurali "Sismondi" per dare all'iniziativa una connotazione scientifica di livello. Contenuti e finalità del progetto sono stati illustrati dall'assessore provinciale allo sviluppo rurale Giacomo Sanavio e dal professor Francesco Di Iacovo della facoltà di veterinaria. La redazione del piano procederà secondo alcune tappe: creazione di una carta del cibo; precisazione di una strategia alimentare; infine la costruzione del piano. Alimentazione più sana e consapevole, valorizzazione e protezione del sistema agricolo locale, sostegno all'economia territoriale sono tutti tasselli di questo progetto.
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