Il Tirreno

Pontedera

Il Comume detta le regole all'azienda

Loris Martignoni
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Loris Martignoni

«I soldi derivanti dall'ampliamento della discarica devono essere reinvestiti nell'attività»

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 POMARANCE. Molti i punti che l'amministrazione comunale intende sottoporre alla Società chimica Larderello "in cambio" della garanzia che i soldi derivanti dall'ampliamento della discarica siano destinati esclusivamente all'azienda. Tra questi c'è la garanzia di trasparenza della gestione, con l'accesso agli atti e alla discarica, ma anche l'individuazione di un garante esterno che sia un professionista o un tecnico del settore ambientale. Oltre a questo, la commissione delle attività produttive del Comune di Pomarance dovrebbe inserire la richiesta di un paio d'incontri all'anno per seguire l'andamento economico-industriale di Scl, in modo da avere sempre la situazione finanziaria sotto controllo e la verifica periodica, attraverso le Rsu, dell'avanzamento degli step che compongono il business plan, così da sapere come vengono utilizzati i soldi scaturiti dall'eventuale approvazione da parte della Provincia alla richiesta di ampliamento della discarica. L'idea dell'amministrazione comunale è anche quella di stabilire una piccola rendita per lo stesso Comune da impiegare sotto forma d'investimenti sul territorio e quella di rimodulare la fidejussione per garantire la creazione di un fondo che permetta di gestire la fase post-mortem di Bulera, qualora il piano finanziario di Scl dovesse fallire. In più, ci sarebbe anche la richiesta di trasferire la direzione da Milano a Larderello e la creazione di un percorso guidato all'interno della discarica, magari con scopo didattico per le scuole. A.Q.

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