Sicurezza
I ragazzi scrivono: Fateci giocare a basket
Giacomo Pelfer
Caro assessore ti scrivo. I ragazzi della terza media dell'istituto "Banti" chiedono ascolto all'assessore con delega allo sport Piero Conservi. Così, carta e penna alla mano, hanno scritto e inviato una lettera al nostro giornale, sicuri che l'assessore non possa ignorare le loro parole.
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SANTA CROCE. Caro assessore ti scrivo. I ragazzi della terza media dell'istituto "Banti" chiedono ascolto all'assessore con delega allo sport Piero Conservi. Così, carta e penna alla mano, hanno scritto e inviato una lettera al nostro giornale, sicuri che l'assessore non possa ignorare le loro parole.
A Santa Croce, fanno notare i ragazzi, non esistono spazi pubblici per giocare a basket. Non ci sono campi, non ci sono canestri all'aperto, come si vedono nei giardini pubblici di altri comuni. Uno sport negato, quindi, in una cittadina che rappresenta, in questo momento, il tempio toscano della pallavolo. «Egregio signor assessore allo sport - comincia la lettera - Le scriviamo per evidenziare un problema che a nostro modesto parere è importante. Siamo un gruppo di ragazzi di terza media con la passione per il basket, e dal momento che Santa Croce sull'Arno è sprovvista di un campetto da pallacanestro, durante il tempo libero non sappiamo dove praticare il nostro sport preferito all'aria aperta.
Pertanto, Le chiediamo cortesemente di prendere in considerazione l'idea di metterci a disposizione uno spazio dove poter giocare. Certi che prenderà con la giusta considerazione la nostra richiesta, La ringraziamo in anticipo e Le mandiamo un gran saluto». Sotto la lettera, 23 firme in tutto, con i nomi dei ragazzi della terza media sezioni A e B, più due insegnanti. Gli studenti hanno coinvolto in questa iniziativa anche Giacomo Puccini, zio di uno dei ragazzi, ex consigliere comunale, con un passato da giocatore e allenatore di basket. «Sono ormai più di trent'anni che a Santa Croce non esiste più la squadra di pallacanestro, che io stesso ho allenato - racconta Puccini, che ha inviato la lettera al nostro giornale -. Da quella squadra sono passati in tanti, compreso l'ex sindaco Maurizio Signorini.
Oggi, invece, tutte le palestre di Santa Croce sono pensate per la pallavolo: solo in quella di Staffoli ci sono i canestri. È anche comprensibile in una cittadina che ha due società di pallavolo in serie A. Quello che chiedono i ragazzi, comunque, è un campo all'aperto, un playground, da realizzare in una zona a verde del capoluogo, magari in fondo al nuovo parcheggio di fianco al palazzetto. A Santa Croce - conclude Puccini - ci sono molti ragazzi appassionati di basket, costretti a spostarsi verso Castelfranco, San Miniato e Fucecchio».
La lettera coglie di sorpresa l'assessore Corservi: «Non ne sapevo niente, non sapevo di questa richiesta da parte dei ragazzi. In ogni caso mi piacerebbe che venissero a trovarmi in Comune per parlarne». Conservi non può dire di no a priori, anche se mette le mani avanti: «Costruire un campo da basket vero e proprio, in questo momento, con tutti i problemi di bilancio, è praticamente impossibile. Valuteremo magari la possibilità di adattare uno spazio già esistente, utilizzando un piazzale o qualcosa del genere. Studieremo quali sono le possibilità».
A Santa Croce, fanno notare i ragazzi, non esistono spazi pubblici per giocare a basket. Non ci sono campi, non ci sono canestri all'aperto, come si vedono nei giardini pubblici di altri comuni. Uno sport negato, quindi, in una cittadina che rappresenta, in questo momento, il tempio toscano della pallavolo. «Egregio signor assessore allo sport - comincia la lettera - Le scriviamo per evidenziare un problema che a nostro modesto parere è importante. Siamo un gruppo di ragazzi di terza media con la passione per il basket, e dal momento che Santa Croce sull'Arno è sprovvista di un campetto da pallacanestro, durante il tempo libero non sappiamo dove praticare il nostro sport preferito all'aria aperta.
Pertanto, Le chiediamo cortesemente di prendere in considerazione l'idea di metterci a disposizione uno spazio dove poter giocare. Certi che prenderà con la giusta considerazione la nostra richiesta, La ringraziamo in anticipo e Le mandiamo un gran saluto». Sotto la lettera, 23 firme in tutto, con i nomi dei ragazzi della terza media sezioni A e B, più due insegnanti. Gli studenti hanno coinvolto in questa iniziativa anche Giacomo Puccini, zio di uno dei ragazzi, ex consigliere comunale, con un passato da giocatore e allenatore di basket. «Sono ormai più di trent'anni che a Santa Croce non esiste più la squadra di pallacanestro, che io stesso ho allenato - racconta Puccini, che ha inviato la lettera al nostro giornale -. Da quella squadra sono passati in tanti, compreso l'ex sindaco Maurizio Signorini.
Oggi, invece, tutte le palestre di Santa Croce sono pensate per la pallavolo: solo in quella di Staffoli ci sono i canestri. È anche comprensibile in una cittadina che ha due società di pallavolo in serie A. Quello che chiedono i ragazzi, comunque, è un campo all'aperto, un playground, da realizzare in una zona a verde del capoluogo, magari in fondo al nuovo parcheggio di fianco al palazzetto. A Santa Croce - conclude Puccini - ci sono molti ragazzi appassionati di basket, costretti a spostarsi verso Castelfranco, San Miniato e Fucecchio».
La lettera coglie di sorpresa l'assessore Corservi: «Non ne sapevo niente, non sapevo di questa richiesta da parte dei ragazzi. In ogni caso mi piacerebbe che venissero a trovarmi in Comune per parlarne». Conservi non può dire di no a priori, anche se mette le mani avanti: «Costruire un campo da basket vero e proprio, in questo momento, con tutti i problemi di bilancio, è praticamente impossibile. Valuteremo magari la possibilità di adattare uno spazio già esistente, utilizzando un piazzale o qualcosa del genere. Studieremo quali sono le possibilità».
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