Il Tirreno

Pontedera

C'è una nuova vita dopo le fiamme

Nilo Di Modica
Il sindaco Turini sull’incendio
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Il sindaco Turini sull’incendio

Un progetto di rigenerazione per il polmone verde di Cerretti dilaniato dal fuoco

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 SANTA MARIA A MONTE. La vita oltre le fiamme: nuovi progetti, fruibilità, rimboschimenti e, soprattutto, una nuova concezione di collettività.  Si può riassumere con queste parole la riunione che si è tenuta giovedì sera al circolo dell'Asd Cerretti, alla presenza del sindaco di Santa Maria a Monte David Turini, dell'assessore all'ambiente Raffaello Corsi e del responsabile del servizio forestazione della Provincia di Pisa Francesco Drosera. Tema centrale della serata i nuovi progetti in corso per la frazione, autentico polmone verde del comune e vittima del devastante incendio doloso dell'ultima estate. Ettari ed ettari di bosco andati in fumo, con una collettività che ha ritrovato se stessa di fronte al pericolo, con le fiamme che giunsero a lambire le abitazioni. Oggi, dopo quei fatti, si cerca di fare il punto e si pensa alla riforestazione dell'area. Un'opera che sarà affiancata dalla costruzione di un nuovo parco e che interesserà la fascia di bosco lungo via Cerretti fino a via Valdinievole, rendendola fruibile attraverso una serie di camminamenti, panchine, aree di sosta. Il tutto coadiuvato dagli esperti della Provincia, che si occuperanno anche del rimboschimento dell'area.  Un'iniziativa congiunta Comune-Provincia dal costo complessivo di 35mila euro, che andrà a infoltire la serie di aree boschive fruibili presenti nella zona, come la nuova sfagneta in località Pianore, che sarà inaugurata il prossimo 26 giugno. «Il bosco vicino a via Cerretti dovrà essere mantenuto costantemente - spiega Francesco Drosera -. Questo progetto, oltre a rendere una parte del bosco a disposizione dei cittadini, renderà più sicura tutta la zona intorno alla strada. Attraverso la Provincia verrà infatti operato un rimboschimento selettivo atto alla creazione di un bosco più rado e con piante meno soggette agli incendi».  Una vegetazione selezionata che, con una viabilità interna, sarà più facilmente controllabile e soggetta a manutenzione, alla quale potranno partecipare gli stessi cittadini insieme agli addetti della Provincia. «L'area boschiva vicina alle case, nei giorni dell'incendio, si rivelò per quel che era - ha detto l'assessore all'ambiente Corsi durante l'incontro -: capanni, cataste e quant'altro non possono più essere tollerate. C'è però bisogno di un ulteriore passo avanti, il "fare sistema" attraverso la collaborazione di tutti: Comune, Provincia, residenti».  Un passo già tentato nei mesi scorsi, come ha avuto modo di sottolineare il sindaco. «Il Consorzio boschivo, creato a febbraio, è l'unica strada possibile da percorrere - ha dichiarato Turini -. Il pericolo dell'incendio ha creato una maggiore coesione nella località, adesso si tratta di farla fruttare portando all'attenzione di tutti l'assoluta importanza del bosco di Cerretti. Solo così i cittadini sentiranno come loro questo patrimonio da ricostruire e salvaguardare».

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