Il Tirreno

Pontedera

Scuolabus, costi raddoppiati

Francesca Suggi
Uno scuolabus con i bambini a bordo
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Uno scuolabus con i bambini a bordo

La giunta: aumenti solo nel centro storico per ridurre l'utilizzo

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 VOLTERRA. Raddoppia il costo dello scuolabus in centro per disincentivarne l'utilizzo, limitare il traffico e incoraggiare gli spostamenti a piedi. Va in questa direzione la riorganizzazione del servizio di trasporto scolastico della giunta Buselli. «E' stata una decisione mirata - spiega l'assessore alla mobilità Fabio Bernardini - e va in direzione di una città più vivibile, meno inquinata e meno pericolosa».  Si tratta di un riassetto che prevede la differenziazione delle tariffe secondo la residenza degli studenti interessati. Saranno tre le fasce previste, quella all'interno delle mura medievali che raddoppia a 44 euro mensili andata e ritorno. La quota individuata per chi arriva da periferia e borghi è di 30 euro mensili, mentre chi abita in campagna - nelle case sparse e nelle frazioni - la spesa resta invariata rispetto allo scorso anno, 22 euro.  «L'intenzione nostra - proseguono dal Comune - è quella di disincentivare l'utilizzo del pulmino da parte dei residenti nel centro storico, che vanno alla scuola di S. Lino, accorciando i tempi di percorrenza per i bambini che abitano in campagna e in periferia». Ovviamente al provvedimento fa eco l'alternativa. Dal mese di aprile, infatti, è stato attivato il progetto "Piedibus" che consente ai bambini del centro storico e delle immediate periferie di raggiungere la scuola di S. Lino "a piedi" accompagnati da volontari. E' un servizio completamente gratuito organizzato dall'assessorato alla mobilità. «Pensiamo che andare a scuola a piedi è un'occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore all'inizio delle lezioni. I bambini conoscono la loro città oltre all'educazione stradale, diventando pedoni consapevoli», continuano.  Da una prima analisi salta fuori che le richieste del servizio di scuolabus da parte degli abitanti del centro storico sono circa 20, per la scuola di S. Lino. «Da questi numeri si può facilmente dedurre che la scelta dell'amministrazione non avrà sostanziali ricadute di bilancio, ma è orientata a limitare il traffico nel centro, a velocizzare gli spostamenti dei bimbi che abitano lontani e a incentivare gli spostamenti a piedi di grandi e bambini».

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