Generazione di gemelli è record tra i banchi delle medie di Orentano
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Le sette coppie di gemelli che frequentano la scuola media di Orentano Il professor Bacciottini: «L'istituto conta 177 alunni non è facile dare una spiegazione genetica al fenomeno»
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CASTELFRANCO DI SOTTO. Sette coppie di gemelli. Per le statistiche, sarebbe necessario cercare tra centinaia di individui per scovare un numero simile. In una piccola scuola media inferiore nel cuore delle Cerbaie, però, le statistiche sembrano non funzionare, e da alcuni anni alunni e professori si trovano di fronte a un fenomeno singolare quanto inspiegabile nella sezione di Orentano dell'istituto da Vinci. Nell'Istituto comprensivo, infatti, all'inizio di ogni anno scolastico il numero di gemelli tra gli studenti, tra omozigoti ed eterozigoti, si mantiene costantemente in doppia cifra. Una circostanza sorprendente, che tra l'altro quest'anno ha raggiunto il suo apice: ben quattordici ragazzi, tra primo, secondo e terzo anno, dividono il banco con i propri gemelli. «Il nostro istituto conta nove sezioni - dice il professor Paolo Bacciottini -, frequentate in totale da 177 alunni. Il fatto che i gemelli siano quasi uno su dodici è curioso, e non è facile dare una spiegazione genetica al fenomeno». Che aggiunge: «È certo che si tratta di una circostanza probabilmente unica nel nostro territorio, e che a Orentano si ripete da qualche tempo». Neanche duecento ragazzi, quindi, residenti in gran parte nella paese del carnevale o provenienti da paesi poco distanti come Altopascio, Villa Campanile, Galleno e Staffoli. Tra questi, i quattordici protagonisti del primato: Chiara e Giorgia Francioni, Benedetta e Ludovica Lazzerini (al terzo anno); Amine e Aymane Rahmouch, Stefania e Stefano Rovinia (secondo); Anna e Concetta Frondella, Federico e Francesco Niccolai, Dalila e Guendalina Salvatore (primo). Una particolarità che colpisce, parlando con gli educatori, è la volontà espressa da alcune delle famiglie di separare i fratelli nei corsi di studio, già a partire dalle scuole primarie. «Il motivo è semplice - sostiene Bacciottini - i genitori hanno compreso l'importanza di uno sviluppo autonomo e individuale di ognuno dei fratelli. Condividendo tutte le esperienze, dalla scuola al tempo libero alle passioni personali, inevitabilmente il rapporto si chiuderà agli stimoli esterni, accentuando inoltre le differenze tra individuo prevalente e quello sottomesso, costringendo il primo a rallentare e il secondo ad arrancare». E aggiunge: «Se l'obiettivo è quello di favorire una crescita sana e organica dei ragazzi sia nel rapporto personale che in quello con l'esterno, è giusto che ognuno segua una strada propria: anche per questo, dati i costi maggiori da parte della famiglia di una gestione del genere, sarebbe opportuna una legislazione che favorisca le coppie con figli gemelli più di quanto faccia quella attuale». Intanto, la ragazze che l'anno prossimo passeranno alle superiore sembrano condividere il pensiero del loro insegnante, dato che già quest'anno studiano in sezioni diverse e hanno inoltrato richiesta per frequentare il liceo con indirizzi differenti. «Una buona notizia - conclude Bacciottini - anche se ovviamente i ragazzi sono liberi di scegliere il percorso che preferiscono. In questi anni l'istituto ha avuto modo di affrontare più di una volta questo tipo di situazioni, e i nostri professori sono in grado di seguire con competenza e profitto coppie di gemelli unite o separate nel piano di studi. Tra l'altro, il nostro è un piccolo record che non sembra destinato a concludersi, dato che anche l'anno prossimo, quando due coppie saranno passate al liceo, un'altra salirà dalle elementari. Passano gli anni, ma con tutta probabilità anche il prossimo saremo la scuola dei gemelli».
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