Attenzione
Bomba d'acqua, si contano i danni
Sabrina Chiellini
Abitazioni e aziende invase dalla pioggia. Rabbia ed esasperazione tra i cittadini
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LARI. Domani si sposano e l'altro pomeriggio la loro casa è stata allagata, dopo un violento temporale che ha mandato sott'acqua negozi, un distributore, case, magazzini e scantinati alla Capannina. Daniele Ragoni non riesce a trattenere le lacrime. Aveva la casa pronta per il matrimonio. «Abbiamo perso tanti elettrodomestici - racconta esasperato - il divano, il tavolo, tutti i mobili che erano nella tavernetta. Ci siamo ritrovati con 60 centimetri di acqua sul pavimento. Siamo rimasti fino alle 4 di notte a pulire. Ci sentiamo presi in giro». Sono furiosi gli abitanti di via Leopardi, come i negozianti che hanno le loro attività in via del Commercio. E ieri si sono indignati col sindaco di Lari, Ivan Mencacci, intervenuto per un sopralluogo con i tecnici della società Acque. «Ora vengono - dice una commerciante, Maila Ragoni, titolare del bar "La Capannina" - guardano cosa non funziona e poi lasciano tutto così com'è. Al prossimo temporale i negozi saranno di nuovo allagati. Ci prendono in giro, hanno costruito dappertutto ma non vogliono sapere di adeguare le fognature, si scaricano le colpe e nessuno fa niente. Sono furibonda, mi sono stancata di ripetere le stesse cose e ora devo stare anche a sentire il sindaco che mi invita a non perdere la calma». L'acqua ha causato danni anche all'azienda "Volpi sedie" che dà lavoro a circa trenta persone. Il titolare, Luigi Volpi, l'anno scorso, stanco dei continui allagamenti che creano problemi all'azienda, ha fatto fare a sue spese un progetto con degli interventi che sarebbero necessari per evitare che l'acqua invada strade e case. «So che ha mandato il progetto al Comune - spiega la barista - e nessuno l'ha preso in considerazione». «Il Comune ha fatto costruire vicino a via Leopardi - dice Mario Marianelli - ha incassato gli oneri di urbanizzazione e non ha fatto fognature adeguate. Dal 1996 siamo stati alluvionati almeno sei volte. Il fosso della Valletta è stato chiuso, l'acqua viene giù per le strade e crea danni». Ivan Mencacci ha ascoltato le richieste dei cittadini, alcuni dei quali lo hanno anche accompagnato durante il sopralluogo. I tecnici di Acque e del Comune hanno valutato quali interventi realizzare al più presto per evitare nuovi allagamenti. «È stato un evento eccezionale - dice il sindaco - sono caduti più di 80 millimetri di acqua in poco tempo, non era prevedibile. Un mare d'acqua, ha invaso i campi e poi l'acqua è scesa verso le strade». Il territorio di Lari, così come quello di Casciana Terme e di Capannoli, è stato bersagliato dal nubifragio. Numerosi gli allagamenti anche a Capannoli, decine gli interventi effettuati dalla protezione civile e dai vigili del fuoco. Tantissime le proteste dei cittadini, contro i Comuni che non riescono, per una ragione o per l'altra, a mantenere una rete fognaria o di controllo delle acque abbastanza sicura. Sempre a Lari ci sono stati frane e smottamenti. Un tratto di via dei Castagni, che collega Cevoli a Lari, è stato chiuso al traffico. Piccoli cedimenti del terreno ci sono stati anche intorno al cantiere per la costruzione della nuova scuola media, in via Belvedere. «Non c'è da creare allarme sulla scuola - continua il sindaco - i lavori proseguono e non c'è alcun rischio». Si contano i danni anche a Capannoli, spiega il sindaco Filippo Fatticcioni: «Siamo stati sotto una bomba d'acqua, non c'era molto da fare. I danni ci sono stati: una ventina di privati ci hanno contattato segnalando situazioni di gravi allagamenti. Ci sono state frane a San Rocco e in via Pinete a Santo Pietro Belvedere. L'acqua ha portato via l'asfalto in via Roma e in Largo XX settembre». Molti negozi situati lungo la Volterrana sono stati invasi dall'acqua che ha mandato il tilt la viabilità a partire da Camugliano. «Gli allagamenti ricordano quanto è avvenuto nel settembre 2006 - osserva il Pdl - niente è stato fatto. Le fogne non vengono mai pulite. Chiediamo che venga chiesto lo stato di calamità naturale». Interrotte via Fratelli Bandiera e via Fontavalle. dove gli smottamenti hanno isolato sei famiglie.
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