Il Tirreno

Pontedera

La festa degli ex allievi Giornata "amarcord" per il Fermi

Paola Silvi
La festa degli ex allievi Giornata "amarcord" per il Fermi

Commercialisti, diplomatici, notai, avvocati, ragionieri e geometri. Tutti riuniti sotto la bandiera dell'istituto "E. Fermi". Di oltre 50 anni di vita, la scuola conserva storie, aneddoti, avventure.

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PONTEDERA. Commercialisti, diplomatici, notai, avvocati, ragionieri e geometri. Tutti riuniti sotto la bandiera dell'istituto "E. Fermi". Di oltre 50 anni di vita, la scuola conserva storie, aneddoti, avventure.

Le pareti delle aule, i libri della biblioteca, le vecchie macchine da scrivere o i calcolatori d'epoca poi trasformati in moderni computer si sono visti passare davanti generazioni di studenti, professori, presidi e osservano muti i cambiamenti.

Nessuno può competere con la "memoria storica" di questi inanimati testimoni, ma c'è chi prova a raccogliere altre tracce per riuscire a ricomporre il puzzle dei ricordi e dare voce a quegli osservatori silenziosi. Così venerdì 21 maggio dalle 18 il Fermi organizza un pomeriggio d'amarcord. Invita tutti gli ex protagonisti di quei famigerati anni, a cavallo tra l'adolescenza e la maturità, per festeggiare insieme. Ma dietro all'operazione nostalgia c'è di più: mostra fotografica e ritrovi per chi ha vissuto tra i muri dell'istituto pontederese il periodo indimenticabile della formazione, intraprendendo un percorso che ha forgiato alcune tra le menti più attive. «Sarò senza dubbio presente», afferma Giovanni Morelli, diplomato nel 1961, uno fra i primi alunni a sudare sui banchi del commerciale.

«Ho iniziato il mio percorso scolastico a Pisa perchè ancora a Pontedera non esisteva la ragioneria. Poi in 4ª ho potuto trasferirmi. Eravamo in 11 in classe: 10 ragazzi e una sola ragazza. Mi fa piacere rivivere quei momenti». Episodi unici che restano fissi nella mente. Che spaziano dagli atteggiamenti severi o concilianti degli insegnanti, ai compagni simpatici e a quelli più snob. «Sarà un'occasione per incontrare tante persone che ho perso di vista». L'elenco di Morelli sta sbiadendo nel labirinto del tempo ma i concittadini è impossibile non citarli. «Giovanni Baccelli che ora è commercialista, studiava con me. Daniele Degl'Innocenti che ha intrapreso la carriera diplomatica e Lucia Toncelli».

Ma sono numerosi gli ex alunni, con carriere più o meno brillanti, protagonisti di un cammino lungo 50 anni. Ieri ragazzini scapestrati, oggi uomini e donne maturi. Una classe intera, ma stavolta degli anni'70, ha già aderito in massa all'iniziativa e dopo si fermerà a cena all'Easy Food. La preside Cristina Cosci sollecita la presenza di tutti gli studenti. «Spero che la voce si diffonda - dice - e intervengano in molti per raccontare le loro emozioni, per scambiarsi le esperienze di una vita. Perchè la scuola unisce, fortifica, fa crescere e non si dimentica mai». Gli ex ragionieri potrebbero poi, se volessero, unirsi in un'associazione. Qualcuno ha già pronto il nome, "Amici del Fermi", oppure potrebbero formare una sottosezione benefica, culturale e ricreativa dell'associazione già esistente "Silvio Guarnieri". Un modo per continuare a stare insieme, per coltivare nel presente, i legami del passato.

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