Il dolore
Via libera del consiglio comunale al bilancio
Giacomo Pelfer
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Il sindaco Osvaldo Ciaponi Riunione infiammata dalle polemiche tra maggioranza e opposizioni
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SANTA CROCE. E' finalmente operativo il bilancio di previsione 2010, approvato a maggioranza nel consiglio comunale di lunedì: 13 voti a favore contro i 7 contrari delle opposizioni. Un'assemblea tesa, che si fa incandescente con il passare delle ore, già infiammata dai reciproci attacchi dei giorni scorsi. Arriva in porto, quindi, una manovra delicata e complessa, soffocata dalle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità, con la maggioranza che difende quella scelta e l'opposizione che si pente di averla sostenuta "perché rivelatasi - affermano - solo un'operazione propagandistica". Era questo l'argomento preliminare di ogni intervento. La base per poi misurarsi sul bilancio nel suo complesso: dall'aumento delle tariffe all'affidamento a Sepi del servizio di riscossione tributi. L'incremento del 10% della Tarsu era uno dei principali argomenti di discussione: un aumento che la giunta di Santa Croce ha motivato in virtù del maggior costo di conferimento di alcuni rifiuti, dell'ampliamento del servizio, ma anche come scelta obbligata in vista del passaggio alla Tia, per la quale è obbligatorio il recupero del costo complessivo del servizio di nettezza urbana. «Un aumento che non ci sembra plausibile - ha detto Letizia Quaglierini (Pdl) -. Non vorremmo che fosse un finanziamento mascherato per il fantomatico piano industriale di Geofor». «Sarebbe stato opportuno prevedere una diminuzione delle spese piuttosto che un incremento delle entrate - ha affermato la consigliera Irene Storti (recentemente sfiduciata dal gruppo consiliare del Pdl) -. Si è puntato al paraggio di bilancio ma questa manovra non favorisce nessun tipo di sviluppo». Lungo e articolato l'intervento di Stefano Giannotti, capogruppo de "Il centrodestra per Santa Croce", che boccia la manovra 2010 parlando di "un bilancio di basso profilo, com'è sempre avvenuto con le ultime amministrazioni", ha detto il consigliere, attaccando anche l'eccessivo numero di dipendenti del Comune (119 in tutto). «Se abbiamo tutti questi dipendenti - ha replicato l'assessore Piero Conservi - è proprio perché Santa Croce, a differenza degli altri Comuni, ha continuato a gestire i servizi in prima persona». Naturale il salto alla questione dell'affidamento della riscossione tributi alla Sepi, che comporterà il passaggio di due dipendenti comunali alla Spa pisana. Una scelta adottata dall'amministrazione per recuperare i contributi non pagati: Sepi, infatti, a differenza di Equitalia, garantisce fino all'80% del non riscosso. Secondo Quaglierini si tratta di «una scelta troppo a cuore leggero», mentre Giannotti rincara la dose: «Non vorrei che fosse un modo per liberare qualche posto in Comune a vantaggio di qualcun altro». Sono le parole che infiammano i banchi della giunta. «Solo provocazioni - replica il sindaco Ciaponi -; io non ho licenziato nessuno. Abbiamo esteso la volontarietà della scelta a tutti i nostri dipendenti: chiunque può farsi avanti per passare a Sepi. Infine, mi preme sottolinearlo, Sepi aprirà il suo ufficio proprio all'interno del municipio».
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