Sicurezza
La denuncia di un cittadino di San Donato
In pochi mesi gli uccidono sette dei suoi gatti
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SANTA MARIA A MONTE. A.C. è disperato. Negli ultimi mesi qualcuno ha ucciso sette dei gatti che abitualmente accudisce. La sua storia comincia nelle ultime settimane del dicembre 2009. «Era il 23 dicembre - racconta A.C., che abita a San Donato - quando mi hanno chiamato da casa dicendomi che in giardino c'erano sei dei miei gatti sdraiati a terra senza vita. Si trattava di una gatta di mia proprietà con tutti i suoi cuccioli, nati nei mesi precedenti. Quando io e mia moglie abbiamo portato dal veterinario l'ultimo ancora moribondo, il medico ci ha detto che non c'era più nulla da fare e che c'erano tutti i segni di un avvelenamento». «Due mesi dopo - continua A.C. - ho ritrovato dietro casa un altro mio gatto morto. Come hanno accertato le analisi, è stato ucciso da un trauma all'addome, forse un forte calcio». Di qui la decisione di denunciare: «Chi si comporta così non può farla franca. Io ho dei nipoti piccoli che mi vengono a trovare. Cosa succederebbe se, stando in giardino, trovassero un boccone avvelenato?». Stessi toni dal presidente Enpa di Pisa Anna Maria Brunoni: «La Protezione Animali si costituirà parte civile - afferma Brunoni -. Invitiamo chiunque abbia il minimo indizio a segnalarlo alle autorità». N.D.M.
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